Posts Tagged 'felicità'

ecco perché

ecco perché

Il mio sogno è stare in relazione. Farmi ispirare. Sentirmi viva. Cercare un senso.
Ieri sera, sotto la luna, stavo bene. Ero me stessa. E ero bella.
E sapevo che avevo un senso. Stavo lavorando. Stavo cercando me stessa.
Stavo cercando un senso in quello che facevo.
E in modo naturale quel senso è emerso.

Fare due chiacchere a cuore aperto, senza filtri, flirtando sul piano della sincerità.
Non con la seduzione, ma essendo nudi, e stupendosi che l’umanità propria è così simile a quella dell’altro. È commovente. E illuminante. E consola. Dal male del mondo. Dall’inelluttabilità della parte sgradevole della vita, che c’è solo per farti capire quanto ti piace godere di quella bella.

E tu danzi sul filo, con grazia, ridendo, saltando pericolosamente e atterrando sicura, senza dubbi, certa che ce la farai. Perché non sei sola. Perché c’è sempre qualcuno dall’altra parte ad aspettarti a mani tese e con un sorriso, il sorriso di chi è felice di vederti.

Rotolarsi tra le parole, concetti e polemiche per il puro gusto di. Scherzi e ricerca di immagini e metafore. Il desiderio di esprimersi puntualmente. Di arrivare ad una definizione precisa, dettagliata e minuziosa anche del più insignificante dei pensieri. Per il puro gusto di farsi capire. Di spiegarsi, di condividere quello che frulla nella testa e evapora come bolle di spumante.

Alla fine conta la sensazione nella pancia. E quel sorriso che ti si stampa sulle labbra e ti accompagna, e ti ritrovi a chiederti perché.

Ecco perché.

chiaccherare di notte…

non mi faccio più fregare…

bella centrata.

radicata

volo altissima

chi mi ama…

mi segua…

e se no.

pazienza.

un po’ piango

eppoi rido

e mi passa…

niente scuote

il centro.

tutto è superficiale

delizioso solletico all’oceano

sono le onde

e gli uragani

giù c’è il buio

il silenzio

la quiete

la gioia ferma

della creazione

 

Vivere è bellissimo,

Come bere quando si ha sete, respirare profondamente. Con calma.
Ognuno ha il suo ritmo, e i suoi segreti.
Io non capisco in che modo la chimica agisca sul mio cervello.
Stasera sono felice.
Di vivere. Di essere qui. Rubare tempo al sonno per leggere. Non essere turbata dal mondo che entra in contatto con me. Desiderare di imparare. Avere pazienza, ma voglia.
Crescere. Un passo dopo l’altro. Anche senza grazia. Anche inciampando goffamente. Facendo dei passi indietro, ma avanzando senza dubbio. Una buona giornata.
Sono le ombre che danzano. Ecco. Devo trovare il modo di danzare con le ombre.
Le mie ombre magiche e avvolgenti. L’ombra delle radici, umide, terrene. Familiari.
Tornare e lasciare andare. Immaginare un futuro fluido e acquatico. Con radici salde e cime al vento, verso l’alto e l’ignoto. Permettersi voli e immagini, infondo questa sono io. Tuffi nell’immaginario, e scivolate sulla superficie dei pensieri. Brevi lampi e collegamenti arditi, fra cui non ci si raccapezza. Frammenti. I miei scritti vorrebbero essere fotografie. Incise e volatili impressioni, non poetiche, non artistiche. Puntuali. Ma personali. Per cogliere l’attimo.

Perché ne vale la pena se si è felici di vivere.

senza radici non si vola

sono successe tante cose negli ultimi mesi.
cose inaspettate, positive, viste con un po’ di distanza.
ora ci sono ordine e chiarezza.
mi piace.
è finito un ciclo e ne è comiciato un altro.
io ho vissuto con intensità, emozione e dolore il passaggio.
sto ancora passando.
è un percorso che non finisce.

voglio ricordare la bellezza, la sorpresa e la gratitudine per questo cambiamento.

sono molto felice di avere radici salde e ben piantate,
sono fiera di volare con ali forti, che mi portano in alto,
in regioni celesti ancora inesplorate.

grazie di avermi accompagnata.

sto diventando grande. grazie di starmi vicino.

io non faccio proclami.
non ne sono sicura.
ma sento che un periodo si è concluso.
fluidamente.
com’è la vita, senza stacchi bruschi al nero, ma è finito.

e sono così felice.
e affaticata.
e stupita.

la mia vita è di nuovo bellissima e difficile, normale.
densa, frenetica, stimolante, stancante.
la mia vita.
il mio lavoro.
le mie giornate.

diventare grandi è una mazzata!
e alcune persone meravigliose mi stanno accompagnando in questo percorso.
a loro sono grata.
della compagnia.
della sopportazione.
del supporto pratico e dell’anima.
della simpatia.
di avermi asciugato le lacrime.
di aver riso con me.

non sono stata sola.
ne sono uscita io, ma tutto intorno ho avuto tanto bene.

e me lo ritrovo ora.
che ne riesco a godere.

ed è una figata!

grazie.

grazie.

grazie.

una sera, al Bar Linetta

Ci sono sensazioni segrete, che non si possono dire.
Certe sere, in cui si sta seduti vicino a una stufa, intorno a un tavolo, si ciaccola, e poi si sta zitti. Si coccolano i bambini mentre si discute di politica o si spettegola. Eppoi c’è un istante, in cui ci si sorride, e si sta lì e si fanno pensieri dai contorni confusi, perchè il caldo, la stanchezza e una discreta quantità d’alcol rendono molli le gambe e anche le percezioni. Eppure si è lì, proprio lì. Senza pruriti, immersi nello stare bene, i pensieri lontani e quei sorrisi e quel caldo al cuore, che ci si vorrebbe toccare, e toccare gli altri per una conferma, perchè la sospensione è un momento, e c’è anche una specie di leggerezza e un briciolo di incredulità nel sentire così forte e così chiaro anche se indefinito, come uno spiffero di felicità.


maggio: 2017
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