Archive Page 2

che l’amore riempa tutti i buchi

33 anni.

e allora un desiderio.
uno da soffiare sulle candeline.
uno per l’anno nuovo.

un amore tenero
costante.
un amore nuovo
un amore pieno di passione e pazienza
un amore fatto per durare
un amore solido
di cui fidarsi
un amore curioso
pronto a stupirsi
un amore cangiante
che sa essere sempre diverso.
un amore piccolo
che cresce e diventa grande.
un amore sconosciuto
che si mostra per la prima volta
un amore antico
che c’è sempre stato
un amore delicato
come una carezza di piumino
un amore forte
come la quercia del roccione

un amore che sorride beffardo,
che sgorga dal mio cuore
per il mio cuore
un amore che mi conforta
e mi fa sentire amata
e in compagnia
anche quando sono sola con me stessa.

amarmi per la prima volta.
accettarmi.
e andare avanti.

questo.
questo è il desiderio per quest’anno.

Annunci

io e te

io e te,
ci siamo frequentati tanto,
nelle altre vite.
combattuto insieme.
galoppato fianco a fianco.
io e te,
alleati.
ci siamo divertiti.
amati.
combattuti.
molte e molte vite,
insieme.
ogni volta che ti vedo,
vorrei venir via con te.
vorrei che fosse semplice.
com’era prima.
ora sei qui.
per starmi vicino.
per aiutarmi a crescere.
io cerco il distacco.
cerco di controllare la mia fame.
cerco di osservare.
ma vorrei solo stare lì.
seduta vicina.
non ho neanche bisogno di parlare.
ha così bisogno del possesso
una mia parte.
eppoi mi sei simpatico.
sei forte.
e bello.
sei mio.
nei miei pensieri.
mi appartieni.
mi assomigli.
eppur diverso.
sei perfetto,
in tutta la tua imperfezione.
anche tu devi crescere.
anche tu godi della mia compagnia.
è la reciprocità.
è lieve e impalpabile.
è così.
nel momento presente.
è così.
ti amo.
e tu lo sai.

Sorella del mio cuore

Mi frulla in testa da mesi di scriverti
una lettera vera, in bella calligrafia.
Su una carta ruvida e giallina,
qualcosa da trovare nella casella postale,
fra le bollette e le contabili delle banche.
Una lettera d’amore.
Perchè anche se disperato,
sbagliato e tradito,
l’amore c’è stato.

E non riesco ancora a lasciare andare completamente.
Ancora ti penso. Spesso.
Anche se l’attaccamento s’è sbiadito,
ci sono gesti e cose che mi riportano a te.
A te soltanto.
E mi chiedo se sei felice,
principalmente.
E vorrei che lo fossi,
dolorosamente.
Che si evolvesse qualcosa,
che ci fosse lo scarto…
Ma per te o per me?
Sorrido.
Tutto quello che si dice agli altri,
in realtà si riflette in noi triplicato.
Bisogna sempre lodare e augurare il bene,
è banale, ma si avvera.
Non voglio parlarti di me.
Eppure senza di te presente,
come faccio a saper di te?
Lo so e lo sento.
So che va meglio, ma non bene.
So che a volte va malissimo.
Come delle fitte…
So che c’è del buono, da non buttar via.
So che ce la farai.
Con i tuoi tempi e con il tuo ritmo…
So che devo rispettare la distanza.
Sorridere da lontano,
occuparmi dei casini miei…

Non lo so quanto vale.
So che sono sincera.
So che non so che effetto ti faccia.

Ma sono solo parole.
Buttale se vuoi.
Stanno benissimo in un cassetto,
con un sacchettino di lavanda
e le fotografie.

Quando apro gli occhi

Vedo una curva sinuosa
Un punto di domanda sdraiato
Su cui ci sono i miei libri
I quaderni
Una chitarra promessa di lezioni
Ali finte da angelo caduto a China town
Una coppa del mondo di calcetto
Faretti
Bacchette magiche
Lucido da scarpe
Ci sono appesi i miei sogni
Strusciati i miei sguardi spenti
Fluiti in quel movimento
I miei pensieri

Quando apro gli occhi
Vedo un muro
Guscio d’uovo
Un servo muto
Carico e sbilenco
Una scarpiera che apro raramente
E un angolo di scrivania
Indice dell’ordine mentale
Delirio più totale.

sottile e altissima

accade a volte
che la vibrazione salga
e mi trovi sospesa
nell’etere rarefatto.
allora un sorriso
impertinente si affaccia
e uno strano calore
nel ventre.
son tormenti.
e danze
tribali
e canti
e voci
e falò
sono magie
notturne
e bagliori.
sono imprendibili
impalpabili
sensazioni.
è qualcosa
che accade
a volte
e io ci danzo insieme
inebriata e fiera
gioiosa
sono io
a volte.
il blu della fiamma.
l’inneffabile.
vibrante volo.
altissimo.
verticale.

ho voglia di essere

ho voglia di essere nelle parole
sul divano
con mani fra i capelli
i capelli miei
le mani altrui
ho voglia di piangere
di dire
di essere ascoltata, vista, amata.
ho voglia di essere felice
di essere leggera
agile
svelta
di correre veloce
con le gambe lunghe
ho voglia di sorridere
di sentire i miei piedi caldi
la mia pelle morbida
ho voglia di cantare
di commuovermi
di sentirmi abbracciare
con affetto
con amore
ho voglia di sentire fuori
quello che ancora non ho dentro
ho voglia.
voglia di piumino.
materasso.
massaggi.
olio.
candele.

(ho voglie banali.)

amami (una poesia brutta)

amami
come non mi hai mai amata
amami
per quello che sono
perché respiro
perché sono io
amami
di nuovo
e ancora
e ancora
fai che il mio respiro
sia il tuo
fai che io sia
nei tuoi occhi
nel tuo battito cardiaco
nelle tue sinapsi
nel flusso del tuo sangue
nello spazio vuoto fra il nucleo e la cellula
fondimi con te
io sono te.
tu sei me.
e non c’è altro.
siamo insieme.


settembre: 2017
L M M G V S D
« Mar    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

da dove leggete?

a

quello