Archive for the 'marketing' Category

tanto odio il lavoro di squadra, tanto amo lavorare in rete

“Tanto odio il lavoro di squadra, tanto adoro lavorare in rete, soprattutto quando tutti i nodi condividono informazioni, valori, un minimo di visione e una fortissima competenza nel loro ambito”
consiglio vivamente di leggere questo post di mafe, trovato attraverso minimarketing.

oggi si parlava di conoscenza condivisa.
di blog dove luogo di condividerla in ufficio.
in primis fra di noi.

questo secondo me è uno spunto interessante…

https://i2.wp.com/www.raifiction.rai.it/Contents/news/34400/rete_art_180204.jpg

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Social Media e RSS: spiegazioni semplici e veloci

Dopo i  miei struggimenti un paio di riferimenti
(non per gli appassionati di marketing 2.0, che l’avranno già visto mille volte)
ma per gli appassionati miei, cui io faccio da rassegna stampa sui blog.

il primo video spiega i social media:

il secondo cosa sono gli RSS

a me è servito per capire meglio, magari serve anche a voi!
buon weekend!

 

stop motion – isn’t a emotion?

come quelli bravia, ma anche più belli!

per vederne anche altri

http://abduzeedo.com/stop-motion-inspiration

 

Un giro virtuale alla De Vecchi – Fuori Salone 2008

E’ stato bello. Mi sono divertita come una bambina a parlare con persone interessate e interessanti, che come dei trampolini permettevano un’interpretazione rinnovata ogni volta.

L’incontro è sempre fertile… e allora non si riesce a smontare, a fare finta che non sia mai accaduto e continuare come prima. Ci sono degli eventi fondanti, questa rappresentazione di noi credo lo sia stata. Una volta avvenuta non è cancellabile. Così resta, almeno ancora per due giorni, perché devono passare dei giornalisti, ma anche perché così si ha il tempo di pensare a cosa fare, cosa tenere, cosa bisogna necessariamente mettere da parte.

 

Per chi non c’è stato, per chi c’è passato e vorrebbe mostrarlo, per chi magari non ha potuto, ma potrebbe oggi o domani (per prendere un appuntamento – 02 83 233 65), un piccolo assaggio.

 

Se avete 6 minuti, ecco il video (gentilmente prodotto e messo in rete da Stefano Miano – che ringraziamo sentitamente), con i testi che accompagnavano il percorso della mostra:

 

 

 

 

Benvenuti alla De Vecchi. Questo è un sito antico della Mesopotamia. La Mesopotamia – letteralmente ‘terra tra i due fiumi’ – è il nome con cui noi e altri abitanti della zona chiamiamo l’area compresa tra il naviglio Grande e il naviglio Pavese. L’idea è che privati cittadini, realtà commerciali e produttive, aziende artisti e intellettuali – insomma tutti coloro che si fanno contagiare –  promuovano un processo di rigenerazione urbana: un’azione che parte dal basso e che arriva a cambiare la fisionomia a una porzione di città.

 

E’ la prima volta che apriamo le porte della De Vecchi ai visitatori. Qui noi De Vecchi produciamo i nostri pezzi, ma qui anche li progettiamo, incontriamo amici e colleghi, designer; discutiamo, litighiamo… Insomma questo è il nostro luogo: abbiamo cercato, sullo sfondo del laboratorio così com’è, di mettere in scena ciò che generalmente è nascosto: le strade che portano ai prodotti finiti.

 

Per noi l’artigianalità, la manualità, il ‘fatto a mano’, non sono una dimensione mitica e romantica: sono la nostra quotidianità, la norma, anche asprezza e crudezza. Non ci piaceva rappresentare il nostro lavoro mostrando gli uomini, i ‘maestri’ che vengono qui ogni mattina a fare un lavoro serio e duro, a timbrare il cartellino, chiedendo loro di esibirsi per il piacere degli astanti. Così abbiamo accatastato cose inanimate ma piene di storia

 

Mio nonno  non me lo ricordo bene perché è morto che ero ragazzino. Però è una figura mitica per me, come forse è normale per tutti i nipoti o per me le cose lontane nel tempo, che mischiano ricordi, racconti e affetti. So che il suo vero nome era Pierino, e lo era fino in fondo: volitivo, determinato e dispettoso. Tra le cose che ci ha lasciato ci sono questo mestiere di argentieri e questo candeliere T8, che lui fece nel 1947, per esporlo alla Triennale VIII. Col tempo abbiamo eletto questo oggetto a capostipite di un percorso di ricerca e di uno spirito che si è trasmesso da una generazione all’altra. Non male no?

 

I designer che hanno lavorato con noi ci hanno portato nuovi punti di vista, nuove idee. Potrei dire che li abbiamo messi in questa cassa da spedizione perché sono compagni del nostro percorso … Sarebbe una bella metafora! In realtà dovevamo solo costruire un mobile per contenerli.

 

Sottovetro è la nuova collezione di oggetti disegnata da Alessandra Baldereschi per De Vecchi.

Sotto vetro è dove spesso la gente relega l’argento, e così ce l’ha messo prima lei.

Sottovetro reinventa la relazione tra argento e vetro, mettendo all’interno ciò che generalmente sta all’esterno.

Sottovetro gioca con la trasparenza del vetro e la specularità dell’argento.

 

State entrando nel ‘tunnel della specularità’.

Specchio, argento riflettente, lingua degli specchi, anamorfosi, gestalt, fondo-figura, decorazione, variazione, ambiguità: specularità.

La specularità è una teoria, un metodo progettuale, un divertissement, una giustificazione cerebrale. Noi da anni cerchiamo di spiegare di cosa si tratta. Qui invece vorremmo farne fare l’esperienza, abbiamo finito le parole.

 

L’arte cinetica è fondamentale per capire i nostri argenti!

O forse no.

L’arte cinetica sono quegli oggetti appesi alle pareti, magari con un motorino che fa rumore o che fanno qualcosa solo se vengono toccati. Sono cose che mio padre Gabriele ha cominciato a fare alla fine degli anni Cinquanta insieme ai suoi amici del Gruppo T ­– Anceschi, Boriani, Colombo, Varisco – e con altri come Bruno Munari e che poi sono stati in tanti musei in giro per il mondo.

Gli argenti sono, in linea di massima, quelli che luccicano.

Anche in questa stanza rinunciamo a tentare spiegazioni e letture critiche: stanno lì, gli uni accanto agli altri

scrivo con n. che urla sulle mie ginocchia

 mi piace come la pensa l’ikea…

cara cricca del marketing 2.0

ci provo.
chissà mai che qualcuno che passa di qua non si interessi e mi dia uno spassionato (o anche interessatissimo) consiglio.

bene.
innanzi tutto segnatevi crazy marketing, portale che aggrega un sacco di post che vi potrebbero interessare (anche se da utente che non ne capisce poi molto, la grafica di questo sito non mi invita affatto a leggerlo, ma sono i contenuti che contano, e contano eccome!)

domani vado a questo corso:

corso

organizza il corso:Come progettare il blog
della tua azienda
mercoledì 2 aprile 2008
dalle ore 9.30 alle ore 17.30presso
Adico – Via Cornalia, 19 – Milano
Obiettivo del corso

Utilizzare il blog aziendale come elemento di comunicazione con i consumatori e veicolo per ottenere visibilità attraverso i motori di ricerca.Il grande successo dei blog personali non è stato trascurato dagli uomini della comunicazione e del marketing. Inizialmente alcuni manager americani avevano pensato di utilizzare lo strumento per comunicare con i loro collaboratori e poi con i consumatori. Da oltre 2 anni anche in Italia è iniziato l’uso di questi strumenti, alcune aziende come Fiat, Martini & Rossi, Ducati, Ferrari e ultimamente molti giornali si stanno dotando del loro blog, vedi Corriere della sera, Repubblica e molti altri.Il corso offre l’opportunità, a chi si occupa di comunicazione e marketing per l’azienda, di esplorare le potenzialità del Corporate Blog, con lo scopo di migliorare la comunicazione ed aumentare la visibilità aziendale su Internet.
Gli argomenti trattati:

  • pianificazione delle risorse;
  • progettazione del blog;
  • piano editoriale;
  • l’importanza del testo per i motori di ricerca;
  • misurazione dei risultati;
  • l’aumento della popolarità del sito;
  • l’article-marketing.

Il profilo dei partecipanti:
Il corso è indirizzato a responsabili di progetto o prodotto, direttori marketing e commerciali, addetti stampa e comunicazione ed in generale a chiunque debba scrivere per l’azienda.

Docente:

Francesco de Francesco, figura attiva da più di 23 anni nel mondo aziendale italiano e dal 2001 nel settore del web marketing e motori di ricerca. Suo il lancio del forum sui Motori di Ricerca di Html.it, Responsabile Web Marketing in Tradeplus S.r.l. (azienda che vive di commercio elettronico grazie a 6 siti tra cui Visualdream.it), attualmente blogger di Marketing Routes.

Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di valutare l’importanza di avere un Corporate Blog


Quota di partecipazione per il socio ADICO ed i Suoi collaboratori:
300 euro + iva

Quota di partecipazione per i non soci ADICO: 350 euro + iva

Ad ogni partecipante verrà rilasciata una dispensa e l’attestato di frequenza al corso.

li conoscete? opinioni?

marketing di frontiera

leggo blog che parlano di un nuovo marketing. un linguaggio che capisco, che mi piace. li divido fra quelli scritti da professionisti e gggiovani interessanti. imparo equamente. forse mi divertono più i gggiovani. ma non faccio bilancini micragnosi. ieri ho parlato lungamente con mio padre del marketing della sua azienda. è stato interessante e intenso. ho parlato del marketing della conversazione. ma non so se mi sono spiegata bene. così cito un po’ delle mie fonti, chissà che mio padre (che è fra i miei tre graditi lettori) non si entusiasmi anche lui!

leggo volentieri Massimo Carraro, che pratica e teorizza il marketing dell’ascolto (qui un’idea), ma io leggo questo.

un’infarinata utile su cos’è il marketing virale la devo a Marco Massarotto, che la spiega qui.

eppoi mi piace un sacco come la pensa [mini]marketing che qui per esempio parla di comunicazione interna (non sarebbe poi sempre utile anche per noi?)

due gggiovani che mi piace leggere portano spesso esempi sorprendenti e interessanti,
grazie a simplyaddicted vedo questo video, che mi ricorda (piacevolmente) il video delle palline a San Francisco,  quello dei coniglietti e quello forse più pertinente degli scoppi di colori che ho scoperto grazie a Giò.

è solo un pezzettino della rete, ma mi piace – e mi sembra di imparare sempre qualcosa, vale sempre la pena di sbirciare verso le nuove frontiere. no?

http://corsodicrm.files.wordpress.com/2007/01/identity_grande.jpg


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