Archive for the 'libri' Category

pensiero del giorno: Perché siamo imperfetti?

4.07.09

Perché siamo imperfetti?

In modo da poter sviluppare la perfezione. La vita è un eterno moto dall’imperfezione alla perfezione. Un seme contiene l’albero, ma per divennire albero deve rinunciare a essere seme. Il seme non è un albero. Un arboscello non è un albero.

Nella vita puoi scegliere se vedere l’imperfezione in ogni momento o se vedere il movimento da un grado di perfezione ad un altro.

Sri Sri Ravi Shankar

per quelli che si sentono sempre  inadeguati, per quelli che vorrebbero essere subito degli alberi, per quelli insofferenti, per quelli ansiosi, per quelli che si vedono perfetti e si stupiscono che gli altri non se ne accorgano, per tutti i semi, tutti gli arboscelli e tutti gli alberi.

il colore delle storie

ultima pagina. cazzo è finito. e non è successo niente. niente di niente. adoro leggere. mi piacciono le storie. ne godo in maniera esperienziale. la profondità mi seduce, ma lo ammetto è troppo faticosa. e così nuoto veloce in superficie, con l’ansia evidente di sapere come va a finire. mentre leggo mi rimane il sapore, la qualità della scrittura come del cibo, la sensazione di sazietà e colori, come se una storia avesse un suo spettro, non unico, ma speciale, in connessione con il mio momento esitenziale. così “la solitudine dei numeri primi” è verde spento e pelle trasparente, torino che non conosco e dove vorrei andare. solitudine. il rumore del cristallo che si infrange e lo slow motion dei pezzi che esplodono. questo mi ha lasciato. e un freddo interno e vuoto. e quella strana voglia adolescenziale, come un appetito, che sai che non ti devi fare troppe speranze, perchè non vorresti farti troppo male. parole piane, che però tagliano come la carta. non è un libro bellissimo. neanche piacevole direi. l decrizioni dell’inizio fanno una promessa. eppoi. poi si comportano come un adulto, senza troppo fascino. e ti lasciano lì. senza sorprese. come la vita.

 

sono riuscita a pubblicare il libro Bookquet

sono davvero fiera del risultato finale. ovviamente il volume fisico che si sfoglia e si tocca, il profumo della carta, la dimensione sono un’altra cosa. ma poichè il mio lavoro è semisconosciuto, innovativo e appena nato, trovo che questa rappresentazione sia piuttosto soddisfacente.

ecco qui, cliccate sulla copertina per vedere le nostre fatiche!

libro Bookquet

viva il carnevale

P. è a casa da scuola. P. è nel  mio ufficio. succede se la scuola decide di far la settimana bianca e tu non puoi.
non ha voglia di fare i compiti. neanch’io avevo voglia di fare i compiti a otto anni. non ne ho mai avuto voglia, e nessuno mi ha mai costretto a farli. fra me e P. è in corso una guerra psicologica. io voglio che non rompa, e faccia i compiti. lui vorrebbe usare il pc che uso per lavorare per giocare, e assolutamente non fare i compiti. la verità è che io vorrei dominarlo. fargli fare quello che voglio. e lui si ribella. e io soffocherei la rivolta nel sangue. mi sale una tale violenza (che rimane solo verbale, ma mi sconvolge, mi turba e mi disgusta).

la relazione con sti figli è un casino, più crescono e più si incasina. io vorrei sapere per lo meno qual’è la mia posizione. perchè vorrei che mi rispettasse e mi obbedisse. ma non perchè è terrorizzato da me. (e non lo è!)
come diavolo si conquista l’autorevolezza?

eppoi perchè il fatto che mio figlio che in vacanza da scuola è solo un problema mio, e non viene neanche avvertito da quel sant’uomo che ho sposato (e che grazie a dio, quando lo chiamo dispertata, almeno si degna di trattare telefonicamente con l’insorto)?

mentre digitavo questo post, si è svolto una specie di psicodramma, mi ha interrotto 30 volte, ha pianto, si è incazzato, gli ho detto che mi aveva deluso, che ero arrabbiata, non è riuscito a finire i compiti pattuiti, ha imparato che ancora non si sa gestire il tempo, e l’ho finalmente capito anch’io, gli ho detto che non mi ha deluso affatto, ho ammesso che era un ricatto morale, gli ho chiesto scusa per quanto sono stronza, insomma dinamiche consuete, che però mi sfiancano. meno male che i libri li avevo rilegati mentre giocava col mio pc.
domani è un altro giorno, lo lascio da una nonna.

libri virtuali

mi sembra una cosa interessante, fare un libro on line che si può sfogliare.
credo che mi servirà presto.

grazie a ohmymarketing 


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