Archive for the 'imparare' Category

che l’amore riempa tutti i buchi

33 anni.

e allora un desiderio.
uno da soffiare sulle candeline.
uno per l’anno nuovo.

un amore tenero
costante.
un amore nuovo
un amore pieno di passione e pazienza
un amore fatto per durare
un amore solido
di cui fidarsi
un amore curioso
pronto a stupirsi
un amore cangiante
che sa essere sempre diverso.
un amore piccolo
che cresce e diventa grande.
un amore sconosciuto
che si mostra per la prima volta
un amore antico
che c’è sempre stato
un amore delicato
come una carezza di piumino
un amore forte
come la quercia del roccione

un amore che sorride beffardo,
che sgorga dal mio cuore
per il mio cuore
un amore che mi conforta
e mi fa sentire amata
e in compagnia
anche quando sono sola con me stessa.

amarmi per la prima volta.
accettarmi.
e andare avanti.

questo.
questo è il desiderio per quest’anno.

Sorella del mio cuore

Mi frulla in testa da mesi di scriverti
una lettera vera, in bella calligrafia.
Su una carta ruvida e giallina,
qualcosa da trovare nella casella postale,
fra le bollette e le contabili delle banche.
Una lettera d’amore.
Perchè anche se disperato,
sbagliato e tradito,
l’amore c’è stato.

E non riesco ancora a lasciare andare completamente.
Ancora ti penso. Spesso.
Anche se l’attaccamento s’è sbiadito,
ci sono gesti e cose che mi riportano a te.
A te soltanto.
E mi chiedo se sei felice,
principalmente.
E vorrei che lo fossi,
dolorosamente.
Che si evolvesse qualcosa,
che ci fosse lo scarto…
Ma per te o per me?
Sorrido.
Tutto quello che si dice agli altri,
in realtà si riflette in noi triplicato.
Bisogna sempre lodare e augurare il bene,
è banale, ma si avvera.
Non voglio parlarti di me.
Eppure senza di te presente,
come faccio a saper di te?
Lo so e lo sento.
So che va meglio, ma non bene.
So che a volte va malissimo.
Come delle fitte…
So che c’è del buono, da non buttar via.
So che ce la farai.
Con i tuoi tempi e con il tuo ritmo…
So che devo rispettare la distanza.
Sorridere da lontano,
occuparmi dei casini miei…

Non lo so quanto vale.
So che sono sincera.
So che non so che effetto ti faccia.

Ma sono solo parole.
Buttale se vuoi.
Stanno benissimo in un cassetto,
con un sacchettino di lavanda
e le fotografie.

La svolta

Con un piccolo saltello
Mi libro in volo
Senza sforzo

Sorridendo.

Eppoi osservo
La mia piccola identità
Il mio piccolo mondo

Sorridendo

Eppoi mi innalzo altissima
Tanto che l’aria si fa rara
E le stelle vicine
Balzo sulla luna

Sorridendo

Poi mi siedo
Chiudo gli occhi
E faccio silenzio
E il respiro si fa lento

Sorridendo

E quando si è compiuto
Qualcosa che non ha parole
Qualcosa che è filato di una sostanza
Magica e impalpabile
Apro gli occhi e
Con infantile stupore

Mi sorprendo.

Seva Mob: un azione gentile e gratuita 11.11.11

ho un progetto.
un’idea ambiziosa.
mi aiutate?

l’11.11.11

voglio innescare un’onda anomala di gentilezza.
voglio ispirare pensieri grandi e generosi.
vi unite a me?
l’idea è semplice e banale.

FARE UN’AZIONE GENTILE.
per qualcuno a cui volete bene.
per qualcuno che non conoscete.

chiamando vostra madre o vostra nonna o vostra zia
(sì, proprio quella che vi dice sempre che non la chiamate mai)
e dicendole che le volete bene.  ascoltandola.

lasciando un caffè pagato per uno sconosciuto.
dando 100 euro all’uomo che vi infastidisce ogni mattina al semaforo.
dicendo di questa iniziativa a tutti…
o a nessuno e custodendo il segreto.

in questo caso, chi non passerà parola non romperà nessuna catena, non subirà alcuna sfiga.
ma se invece si farà strumento di quest’iniziativa areligiosa, apartitica, fuori dal business:

sarà ripagato in potenza.
provate prima.

date 10 minuti del vostro tempo e fate seva.
poi sorridete e mettetevi in ascolto.
raccontatemi se è successo qualcosa, o nulla…
(a me torna sempre moooolto più di quello che do.)

le persone speciali faranno cose speciali,
basta che facciate tutto il vostro meglio:

se il vostro meglio è dare 10 euro ad amnesty,
raccontare di questa cosa,
donare 10 milioni di euro,
cambiare il mondo,
fare un film,
salvare una vita,
abbracciare vostro figlio, amore, madre o padre e dir loro che gli volete bene,
offrire il pranzo a qualcuno che detestate,
andare a trovare qualcuno in ospedale,
rispondere al telefono con un sorriso,
regalare abbracci per strada,
trovare idee moooolto più originali di questa…

FATELO.

fatelo oggi, fatelo tutti i giorni,
ma mi raccomando:

FATELO L’11.11.11

ci saranno iniziative come questa in tutto il mondo.
il 2012 comincia quel giorno.
il 2012 non finirà il mondo.
ci sarà un innalzamento della coscienza collettiva.
un po’ come tra il medioevo e il rinascimento.
accadranno delle trasformazioni profonde.
ma si vedranno complessivamente solo dopo.
lo racconteranno gli storici.
ma noi possiamo agirlo questo cambiamento.
con un gesto banale e gratuito di gentilezza.

chiunque si può appropriare dell’idea.
fatela vostra.
usatela per il vostro business.
usate i vostri soldi e il vostro tempo,
per promuovere un’iniziativa,
che vi stuzzica il velupendolo,
che vi fa fare un salto mortale laterale,
che vi fa essere la persona che avreste sempre voluto.
anche solo per un minuto.
per un istante.
siate grandi.
folli.
visionari.
siate voi stessi.

raccontate qui sotto con video, parole o silenzio
la vostra partecipazione.
se ci sarà anche solo un commento,
il mio progetto avrà avuto successo!!!

grazie del vostro tempo.
un abbraccio a.

*Seva:

Seva è un termine di origine sanscrita per indicare il servizio disinteressato, ovvero svolto senza aspettativa di risultato o ricompensa per la persona che lo svolge.

Seva vuol dire mettere il 100% in quello che si fa. come se ne andasse della propria vita. e a non aspettarsi niente in cambio. nè riconoscimento. nè attenzione al risultato. tutta l’attenzione va messa nell’azione.

Agire così mi ha cambiato la vita.

basta pochissimo.
basta farlo una volta.
molti lo chiamano volontariato.
ma non è necessariamente fatto per gli altri.
è fatto per se stessi.
l’azione perfetta.
si può tagliare una carota con l’atteggiamento relativo al seva.
pulire un pavimento. bendare dei lebbrosi.
l’importante non è il COSA. ma il COME.

danzo

danzo sul mio cuore
nudo
ridendo
leggera
danzo al ritmo del mio respiro
vibrando
nella gioia
danzo nel silenzio
sul battito cadenzato
danzo per bisogno
danzo come un gioco
danzo seriamente
ascolto
e danzo
rido
e danzo
amo
e danzo

lascio che tutto scivoli
e fluisca
lascio che mi abbandoni
e ritorni
e nelle onde
e con le onde

danzo

Vivere è bellissimo,

Come bere quando si ha sete, respirare profondamente. Con calma.
Ognuno ha il suo ritmo, e i suoi segreti.
Io non capisco in che modo la chimica agisca sul mio cervello.
Stasera sono felice.
Di vivere. Di essere qui. Rubare tempo al sonno per leggere. Non essere turbata dal mondo che entra in contatto con me. Desiderare di imparare. Avere pazienza, ma voglia.
Crescere. Un passo dopo l’altro. Anche senza grazia. Anche inciampando goffamente. Facendo dei passi indietro, ma avanzando senza dubbio. Una buona giornata.
Sono le ombre che danzano. Ecco. Devo trovare il modo di danzare con le ombre.
Le mie ombre magiche e avvolgenti. L’ombra delle radici, umide, terrene. Familiari.
Tornare e lasciare andare. Immaginare un futuro fluido e acquatico. Con radici salde e cime al vento, verso l’alto e l’ignoto. Permettersi voli e immagini, infondo questa sono io. Tuffi nell’immaginario, e scivolate sulla superficie dei pensieri. Brevi lampi e collegamenti arditi, fra cui non ci si raccapezza. Frammenti. I miei scritti vorrebbero essere fotografie. Incise e volatili impressioni, non poetiche, non artistiche. Puntuali. Ma personali. Per cogliere l’attimo.

Perché ne vale la pena se si è felici di vivere.

Ridi di te e del mondo, fai al tuo prossimo ciò che vorresti facesse a te.

Bambini miei,
le cose importanti sono poche.
La certezza che siete amati.
La fiducia nel vostro valore, nella vostra dignità.
Eppoi la capacità di vedere il mondo con uno sguardo distaccato,
Che si rende conto che ciò che ci sembra fondamentale è solo una caccola dell’universo,
Che non siamo nulla e di noi non resta nulla, perché angosciarci?

Poi come comportarsi?

Una regola base secondo me non è quella di non fare ciò che non vorresti fosse fatto a te, ma di FARE quello che desideri gli altri facciano per te.
Desideri essere amato? AMA TU PER PRIMO!
Generosamente, senza aspettative o recriminazioni.
Desideri essere visto? Guarda gli altri e lodali apertamente, dì loro quello che di vero e buono pensi, senza pudore, senza paura.
Vuoi essere trattato con rispetto e gentilezza? Muoviti nel mondo con grazia e leggerezza, fai sempre il primo passo, l’orgoglio è terribile lo so… Ma non paga!
Se vedi qualcuno che ha bisogno di aiuto,muoviti e aiuta.
Se puoi fare anche un piccolo gesto affettuoso per questo pianeta o la sua gente, non ti risparmiare e fallo.

Eppoi ridi di gusto e spesso. Ridi di te stesso, delle barzellette sconce, delle freddure di vostro nonno, ridi per simpatia, ridi a tavola o leggendo, in compagnia o da solo, divertiti a vivere… Ne vale la pena!

Vi amo infinitamente, vi auguro la vera felicità e una profonda serenità.
Benedico voi e il vostro sonno.
Tutto il mio bene, il mio corpo e la mia anima vegliano su di voi.
Baci e sogni d’oro a.


luglio: 2017
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