Archive for the 'consiglio' Category

now/ora

Be happy.

Now.

Because there is no other time.

You cannot smile for tomorrow or yesterday.

Only in this very moment.

Now.

As an involuntary gesture.

Your smile becomes true trough the breath.

Just that.

It comes to the surface on your lips.

Now.

What keeps you from being happy?

I could have a terrible back pain …

But what should keep me from smiling?

At first it may be a slight fake smile.

It does not matter.

Begin.

Now.

Then, as a good habit,

It will be painted on your lips,

As soon as you wake up,

And you’ll be surprised …

It will belong to you,

In the same way as you wake up,

get up,

brush your teeth,

pee,

fall in love …

All natural things.

That you do every day.

So you wake up and smile.

Right in this moment.

Right now.

And it will be sincere as the beating of your heart,

The plunger of your lungs,

Exactly that smile.

It ironically emerges

As soon as you wake up,

Even before you open your eyes,

Even before the first thought.

In this exact moment.

Now.

Effortlessly.

Unnecessarily.

Without any reason.

Just because you’re alive.

And grateful.

And every cell of your body

is smiling of a spontaneous and calm smile.

Now.

Che tu sia felice.

Ora.

Perché non c’è altro tempo.

Non puoi sorridere per domani o per ieri.

Solo adesso.

Ora.

Come un gesto involontario.

Il respiro rende vero il tuo sorriso.

Proprio quello.

Affiorato sulle tue labbra.

Ora.

Cosa ti impedisce di essere felice?

Potrei avere un terribile maldischiena…

Ma cosa mi impedisce di sorridere?

All’inizio può essere un leggero sorriso finto.

Non importa.

Comincia.

Ora.

Poi, come una buona abitudine,

Ti si dipingerà sulle labbra,

Appena ti svegli,

E ti troverai a sorprenderti…

Ti appartiene,

Come lo svegliarti,

Alzarti,

Lavarti i denti,

Fare pipì,

Innamorarti…

Tutte cose naturali.

Che ti succedono ogni giorno.

Così ti svegli e sorridi.

Proprio ora.

Proprio adesso.

Ed é sincero come il battito del tuo cuore,

Lo stantuffo dei tuoi polmoni,

Quel sorriso.

Spunta beffardo,

Appena ti svegli,

Ancor prima di aprire gli occhi,

Ancor prima del primo pensiero.

Ora.

Adesso.

Senza sforzo.

Senza necessità.

Senza motivo.

Solo perché sei viva.

E grata.

E ogni tua cellula sorride di un sorriso spontaneo e calmo.

Ora.

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BASILICATA COAST TO COAST, un bel film!

lunedì sera esco e vado al cinema con P.
ha 10 anni. per entrambi è un regalo stare un po’ insieme.
prima ci mangiamo una pizza. buonissima!
andiamo a vedere BASILICATA COAST TO COAST.


e ce la ridiamo!
è un film che commuove e fa sghignazzare.
con una fotografia e una colonna sonora bellissime.
attori bravi, che non se la tirano.
alcune scene esilaranti inserite in un contesto poetico e densissimo.

mi è piaciuto tantotantotanto.

un italia bella.
un’idea che vien voglia di copiare.

la voglio attraversare anch’io la BASILICATA COAST TO COAST!


i vicini di fronte

da un lato c’è il terrazzino.

il motivo per cui siamo in questa casa.
sulla strada, invece…
due terrazzi.
uno curato.
uno spoglio.
quello spoglio è proprio di fronte alla finestra della nostra camera.
lì un uomo esce spesso e con grandi obiettivi scatta fotografie verso il cielo.
per anni ho pensato fosse un pazzo.
un maniaco con una passione per una finestra lontana.
poi, chissà perché, ho aperto la finestra.
gli ho chiesto cosa stesse facendo.
un raptus di curiosità.
si è aperto in un sorriso (non ci eravamo mai neanche salutati)
ha tolto gli occhiali.
ha risposto:
fotografo le scie.

non è una cosa poetica e bellissima?
ora ho una testimonianza di ciò che succede nel cielo.
sopra la mia testa.

home sweet home – uno spettacolo da vedere sulla violenza domestica

Sono stimate in 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita
(il 31,9% della classe di età considerata).

fonte ISTAT 2006 trovato su donnapratica.com

UNA SU TRE. ALMENO una volta nella vita.

comincia così uno spettacolo bello.
recitato benissimo (sono difficile nei miei gusti teatrali, non sopporto i dilettanti)
con scenografia, musica e video che non ti permettono di allontanarti dalla scena.
neanche se lo vuoi.

HOME SWEET HOME

Teatro Leonardo – via Ampère, 10
dal 21 Aprile al 9 Maggio 2010
durata 1’20”

Autore: Valeria Cavalli, Claudio Intropido
Regia: Valeria Cavalli, Claudio Intropido
Scenografia: Claudio Intropido
Costumi: Lara Friio
Musiche: Gipo Gurrado
Disegno luci: Claudio Intropido
Attori: Giulia Bacchetta – Andrea Robbiano

l’ho visto sabato. con mia nonna di 88 anni.
in un teatro non esattamente giovanissimo
(benedetti i biglietti gratuiti del comune di milano!)

violenza quotidiana, borghese, per bene.
violenza taciuta, accettata, trascurata.
violenza meritata?
ecco. non si può evitare.
perché il nostro dna storico non solo la accetta, la promuove.
le donne si scusano perché credono sia colpa loro.
quando raggiungono il limite provano a denunciare.
poi si pentono.
NESSUNO ne parla. nelle notizie solo gli stranieri nei parchi bui.
UNA su tre. ALMENO una volta. in casa propria.
da persone conosciute. dal proprio compagno.
denigrate, picchiate, umiliate.
esempio per i figli.
maschi e femmine.
è così che si comportano dei modelli.
fanno vedere come si fa.
è così che si deve diventare.

facciamolo per i nostri bambini.
facciamolo per le donne che sono MORTE (eh sì. MUOIONO. tutti i giorni.)
muoviamoci. vediamola questa violenza.
parliamone. portiamo donne e uomini a teatro.
educhiamo al vero rispetto i nostri figli.
rifiutiamo la violenza in ogni sua forma, tutti i giorni.
confrontiamoci. occupiamoci la mente e la quotidianità.

credo che questa diventerà la mia causa.
ne parlerò con amici, conoscenti, vicini.
cominciamo da vicino.

UNA su TRE.

quante donne conoscete?

La Sardegna è un sogno

Ogni giorno più bello.


feisbum, l’anteprima

ieri sera ho visto fesibum,
un film fatto da chi crede che il cinema sia meglio del web,
e che non debba averci niente a che fare!

feisbum è un bel film.
tempi buoni, bella fotografia e bravi attori per un instant-movie.
ma facebook lo odia!
il produttore, un signore romano che non definirei giovane, esordisce all’anteprima, dopo un’ora di attesa, poichè bisognava fare le foto ai VIPss (lorydelsanto,eeeeh?!?)
dicendo che non vede l’ora che facebook chiuda…

ecco.
non voglio qui santificare facebook, per molti è il male, e probabilmente hanno ragione loro.
per me è solo un mezzo. (che succhia dati…)
eppure su facebook succedono delle cose.
forse la cosa differenziante rispetto agli altri social network è che uno è invitato a essere se stesso.
a fare rete con i conoscenti. questo dettaglio in tutto il film non c’è.
è un film fatto dopo una ricerca. quelli che hanno fatto il film, con facebook non vogliono avere nulla a che fare…
è così poco intellettuale…
c’è un’altra cosa che mi ha colpito: lo sguardo amaro e senz’appello. l’unica storia lieve e piena di grazia è fra due vecchi, in cui lei ignora il fenomeno feisbum, per sua fortuna, così non sarà corrotta…
lei usa il telefono!!! ah, sì?

eppoi un dettaglio sull’organizzazione.
a parte che aspettare un’ora per aspettare i vip è un insulto,
per chi è in una sala mezza vuota.
a parte che invitare chi ha aspettato un’ora ad alzarsi
perché il vip (sconosciuto) deve sedersi al tuo posto,
è maleducazione.

ma del web 2.0 non ne sapete proprio nientenienteniente?
tipo la conversazione, usare i mezzi che disprezzate per imparare qualcosa,
o almeno per comunicare il vostro film indipendente?

certo avete un blog! non vi stupisce che nessuno commenti?
o è un’ipotesi non contemplata?

il primo risultato su Google è la recensione di ieri sera.
Com’è possibile che appaia prima di tutti i vostri sforzi di comunicazione?

chissà se dopo averci fatto un film, l’ascolterete la rete…
potrebbe dirvi cose che nemmeno sospettate!

ps. la scena di Giorgio Colangeli che canta, dovevate tagliarla… e condivderla in rete!
sarebbe stato il video di questo post… tutto quello che ho trovato è questo.
(che peccato, un’altra occasione perduta!)

alla De Vecchi: il gioco dell’artigiano

questa volta io sarò in viaggio…

ma secondo me vale sempre la pena farci un salto!

Nel vivo dell’argento – 4° edizioneVia Lombardini 20 – MilanoIn occasione della settimana milanese del design, la quarta edizione di “Nel vivo dell’argento” è dedicata a “Il gioco dell’artigiano – Il laboratorio De Vecchi come luogo di libera ricerca, sperimentazione, manualità, cultura”. Accanto agli oggetti di Gabriele De Vec-chi, Jean Marie Massaud, Marco Ferreri, Giorgio Vigna, Alessandra Baldereschi, nuovi oggetti di Matteo De Vecchi e la collezione “Foglie”, di Gumdesign per De Vecchi

De Vecchi 1935 – FUORISALONE

Opening April, 22 h19:00 – 22:00 PM

Inizio:
giovedì 23 aprile 2009 alle ore 10.00
Fine:
lunedì 27 aprile 2009 alle ore 19.00
Luogo:
De Vecchi
Indirizzo:
Via Lombardini 20
Città/Paese:
Milano, Italy

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