Archivio per la categoria 'web 2.0'

Iran: a Nation of Bloggers

Parliamone!
Facciamo qualcosa!

feisbum, l’anteprima

ieri sera ho visto fesibum,
un film fatto da chi crede che il cinema sia meglio del web,
e che non debba averci niente a che fare!

feisbum è un bel film.
tempi buoni, bella fotografia e bravi attori per un instant-movie.
ma facebook lo odia!
il produttore, un signore romano che non definirei giovane, esordisce all’anteprima, dopo un’ora di attesa, poichè bisognava fare le foto ai VIPss (lorydelsanto,eeeeh?!?)
dicendo che non vede l’ora che facebook chiuda…

ecco.
non voglio qui santificare facebook, per molti è il male, e probabilmente hanno ragione loro.
per me è solo un mezzo. (che succhia dati…)
eppure su facebook succedono delle cose.
forse la cosa differenziante rispetto agli altri social network è che uno è invitato a essere se stesso.
a fare rete con i conoscenti. questo dettaglio in tutto il film non c’è.
è un film fatto dopo una ricerca. quelli che hanno fatto il film, con facebook non vogliono avere nulla a che fare…
è così poco intellettuale…
c’è un’altra cosa che mi ha colpito: lo sguardo amaro e senz’appello. l’unica storia lieve e piena di grazia è fra due vecchi, in cui lei ignora il fenomeno feisbum, per sua fortuna, così non sarà corrotta…
lei usa il telefono!!! ah, sì?

eppoi un dettaglio sull’organizzazione.
a parte che aspettare un’ora per aspettare i vip è un insulto,
per chi è in una sala mezza vuota.
a parte che invitare chi ha aspettato un’ora ad alzarsi
perché il vip (sconosciuto) deve sedersi al tuo posto,
è maleducazione.

ma del web 2.0 non ne sapete proprio nientenienteniente?
tipo la conversazione, usare i mezzi che disprezzate per imparare qualcosa,
o almeno per comunicare il vostro film indipendente?

certo avete un blog! non vi stupisce che nessuno commenti?
o è un’ipotesi non contemplata?

il primo risultato su Google è la recensione di ieri sera.
Com’è possibile che appaia prima di tutti i vostri sforzi di comunicazione?

chissà se dopo averci fatto un film, l’ascolterete la rete…
potrebbe dirvi cose che nemmeno sospettate!

ps. la scena di Giorgio Colangeli che canta, dovevate tagliarla… e condivderla in rete!
sarebbe stato il video di questo post… tutto quello che ho trovato è questo.
(che peccato, un’altra occasione perduta!)

Bioexpress – il biologico 2.0

Da giugno ogni settimana sul mio zerbino arriva una cassetta di frutta e verdura a sorpresa. Mi ripromettevo da un sacco di parlarne, ma quello che mi ha convinto non è stata la qualità e la bontà della frutta – che è ottima! o la bizzaria di dover affrontare il sedano rapa

o il rabarbaro

ma la lettera che mi hanno scritto per annunciarmi il futuro aumento di prezzo. 3 euro su 20 non è poco, eppure le loro argomentazioni mi hanno convinto. I prodotti sono davvero buoni, la varietà e la sorpresa rendono più creativi i menu familiari. Conosco la situazione di lavorare sottocosto per vedere se si riesce a far partire un progetto innovativo.

Alla fine mi sento di dar loro fiducia, di consigliarlo agli amici e anche a quelli cui  piacciono le aziende trasparenti e pronte alla conversazione.

Se siete già abbonati o proverete con gennaio  il Bioexpress, poi mi dite come vi siete trovati?

rendere sociali le proprie letture

mi piace da morire Google reader.
ma mi frustrava non aver capito come poterlo rendere sociale.
un pezzettino credo di averlo fatto.
sulla destra trovate il link alle mie letture condivise (ho appena iniziato, presto si arricchirà…)
dovrei proprio incontrare qualcuno che ne capisca di più, ci sono delle possibilità bellissime che io evidentemente ignoro!

beh, intanto condivido con voi quello che leggo!
qui il link:
http://www.google.it/reader/shared/03415721503453316947

per ora non commento le mie scelte, ma magari presto mi ci metterò…
(magari quando arriverà lo strumento bianco e piccolino! ;p)

 

tanto odio il lavoro di squadra, tanto amo lavorare in rete

“Tanto odio il lavoro di squadra, tanto adoro lavorare in rete, soprattutto quando tutti i nodi condividono informazioni, valori, un minimo di visione e una fortissima competenza nel loro ambito”
consiglio vivamente di leggere questo post di mafe, trovato attraverso minimarketing.

oggi si parlava di conoscenza condivisa.
di blog dove luogo di condividerla in ufficio.
in primis fra di noi.

questo secondo me è uno spunto interessante…

http://www.raifiction.rai.it/Contents/news/34400/rete_art_180204.jpg

Social Media e RSS: spiegazioni semplici e veloci

Dopo i  miei struggimenti un paio di riferimenti
(non per gli appassionati di marketing 2.0, che l’avranno già visto mille volte)
ma per gli appassionati miei, cui io faccio da rassegna stampa sui blog.

il primo video spiega i social media:

il secondo cosa sono gli RSS

a me è servito per capire meglio, magari serve anche a voi!
buon weekend!

 

stop motion – isn’t a emotion?

come quelli bravia, ma anche più belli!

per vederne anche altri

http://abduzeedo.com/stop-motion-inspiration

 

cara cricca del marketing 2.0

ci provo.
chissà mai che qualcuno che passa di qua non si interessi e mi dia uno spassionato (o anche interessatissimo) consiglio.

bene.
innanzi tutto segnatevi crazy marketing, portale che aggrega un sacco di post che vi potrebbero interessare (anche se da utente che non ne capisce poi molto, la grafica di questo sito non mi invita affatto a leggerlo, ma sono i contenuti che contano, e contano eccome!)

domani vado a questo corso:

corso

organizza il corso:Come progettare il blog
della tua azienda
mercoledì 2 aprile 2008
dalle ore 9.30 alle ore 17.30presso
Adico – Via Cornalia, 19 – Milano
Obiettivo del corso

Utilizzare il blog aziendale come elemento di comunicazione con i consumatori e veicolo per ottenere visibilità attraverso i motori di ricerca.Il grande successo dei blog personali non è stato trascurato dagli uomini della comunicazione e del marketing. Inizialmente alcuni manager americani avevano pensato di utilizzare lo strumento per comunicare con i loro collaboratori e poi con i consumatori. Da oltre 2 anni anche in Italia è iniziato l’uso di questi strumenti, alcune aziende come Fiat, Martini & Rossi, Ducati, Ferrari e ultimamente molti giornali si stanno dotando del loro blog, vedi Corriere della sera, Repubblica e molti altri.Il corso offre l’opportunità, a chi si occupa di comunicazione e marketing per l’azienda, di esplorare le potenzialità del Corporate Blog, con lo scopo di migliorare la comunicazione ed aumentare la visibilità aziendale su Internet.
Gli argomenti trattati:

  • pianificazione delle risorse;
  • progettazione del blog;
  • piano editoriale;
  • l’importanza del testo per i motori di ricerca;
  • misurazione dei risultati;
  • l’aumento della popolarità del sito;
  • l’article-marketing.

Il profilo dei partecipanti:
Il corso è indirizzato a responsabili di progetto o prodotto, direttori marketing e commerciali, addetti stampa e comunicazione ed in generale a chiunque debba scrivere per l’azienda.

Docente:

Francesco de Francesco, figura attiva da più di 23 anni nel mondo aziendale italiano e dal 2001 nel settore del web marketing e motori di ricerca. Suo il lancio del forum sui Motori di Ricerca di Html.it, Responsabile Web Marketing in Tradeplus S.r.l. (azienda che vive di commercio elettronico grazie a 6 siti tra cui Visualdream.it), attualmente blogger di Marketing Routes.

Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di valutare l’importanza di avere un Corporate Blog


Quota di partecipazione per il socio ADICO ed i Suoi collaboratori:
300 euro + iva

Quota di partecipazione per i non soci ADICO: 350 euro + iva

Ad ogni partecipante verrà rilasciata una dispensa e l’attestato di frequenza al corso.

li conoscete? opinioni?

marketing di frontiera

leggo blog che parlano di un nuovo marketing. un linguaggio che capisco, che mi piace. li divido fra quelli scritti da professionisti e gggiovani interessanti. imparo equamente. forse mi divertono più i gggiovani. ma non faccio bilancini micragnosi. ieri ho parlato lungamente con mio padre del marketing della sua azienda. è stato interessante e intenso. ho parlato del marketing della conversazione. ma non so se mi sono spiegata bene. così cito un po’ delle mie fonti, chissà che mio padre (che è fra i miei tre graditi lettori) non si entusiasmi anche lui!

leggo volentieri Massimo Carraro, che pratica e teorizza il marketing dell’ascolto (qui un’idea), ma io leggo questo.

un’infarinata utile su cos’è il marketing virale la devo a Marco Massarotto, che la spiega qui.

eppoi mi piace un sacco come la pensa [mini]marketing che qui per esempio parla di comunicazione interna (non sarebbe poi sempre utile anche per noi?)

due gggiovani che mi piace leggere portano spesso esempi sorprendenti e interessanti,
grazie a simplyaddicted vedo questo video, che mi ricorda (piacevolmente) il video delle palline a San Francisco,  quello dei coniglietti e quello forse più pertinente degli scoppi di colori che ho scoperto grazie a Giò.

è solo un pezzettino della rete, ma mi piace – e mi sembra di imparare sempre qualcosa, vale sempre la pena di sbirciare verso le nuove frontiere. no?

http://corsodicrm.files.wordpress.com/2007/01/identity_grande.jpg?w=300&h=280


 

Novembre: 2009
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

da dove leggete?

a

quello