Archivio per la categoria 'utile'

Bioexpress – il biologico 2.0

Da giugno ogni settimana sul mio zerbino arriva una cassetta di frutta e verdura a sorpresa. Mi ripromettevo da un sacco di parlarne, ma quello che mi ha convinto non è stata la qualità e la bontà della frutta – che è ottima! o la bizzaria di dover affrontare il sedano rapa

o il rabarbaro

ma la lettera che mi hanno scritto per annunciarmi il futuro aumento di prezzo. 3 euro su 20 non è poco, eppure le loro argomentazioni mi hanno convinto. I prodotti sono davvero buoni, la varietà e la sorpresa rendono più creativi i menu familiari. Conosco la situazione di lavorare sottocosto per vedere se si riesce a far partire un progetto innovativo.

Alla fine mi sento di dar loro fiducia, di consigliarlo agli amici e anche a quelli cui  piacciono le aziende trasparenti e pronte alla conversazione.

Se siete già abbonati o proverete con gennaio  il Bioexpress, poi mi dite come vi siete trovati?

rendere sociali le proprie letture

mi piace da morire Google reader.
ma mi frustrava non aver capito come poterlo rendere sociale.
un pezzettino credo di averlo fatto.
sulla destra trovate il link alle mie letture condivise (ho appena iniziato, presto si arricchirà…)
dovrei proprio incontrare qualcuno che ne capisca di più, ci sono delle possibilità bellissime che io evidentemente ignoro!

beh, intanto condivido con voi quello che leggo!
qui il link:
http://www.google.it/reader/shared/03415721503453316947

per ora non commento le mie scelte, ma magari presto mi ci metterò…
(magari quando arriverà lo strumento bianco e piccolino! ;p)

 

marketing di frontiera

leggo blog che parlano di un nuovo marketing. un linguaggio che capisco, che mi piace. li divido fra quelli scritti da professionisti e gggiovani interessanti. imparo equamente. forse mi divertono più i gggiovani. ma non faccio bilancini micragnosi. ieri ho parlato lungamente con mio padre del marketing della sua azienda. è stato interessante e intenso. ho parlato del marketing della conversazione. ma non so se mi sono spiegata bene. così cito un po’ delle mie fonti, chissà che mio padre (che è fra i miei tre graditi lettori) non si entusiasmi anche lui!

leggo volentieri Massimo Carraro, che pratica e teorizza il marketing dell’ascolto (qui un’idea), ma io leggo questo.

un’infarinata utile su cos’è il marketing virale la devo a Marco Massarotto, che la spiega qui.

eppoi mi piace un sacco come la pensa [mini]marketing che qui per esempio parla di comunicazione interna (non sarebbe poi sempre utile anche per noi?)

due gggiovani che mi piace leggere portano spesso esempi sorprendenti e interessanti,
grazie a simplyaddicted vedo questo video, che mi ricorda (piacevolmente) il video delle palline a San Francisco,  quello dei coniglietti e quello forse più pertinente degli scoppi di colori che ho scoperto grazie a Giò.

è solo un pezzettino della rete, ma mi piace – e mi sembra di imparare sempre qualcosa, vale sempre la pena di sbirciare verso le nuove frontiere. no?

http://corsodicrm.files.wordpress.com/2007/01/identity_grande.jpg?w=300&h=280

e l’8 marzo?

vorrei scrivere qualcosa di significativo per quella data – perchè non ce ne sia più bisogno, ma intanto, dato che l’attacco è quotidiano e ineluttabile, bisogna pensarci e lottare.

una proposta (io penso di andarci):

qui il volantino.

eppoi questo, per chi fosse a Roma, o per chi ha voglia di pensarci.

8 MARZO 2008MANIFESTAZIONE NAZIONALE di CGIL CISL UILADESIONE DI BARBARA POLLASTRINI   E’ un otto marzo in cui esserci.  Con orgoglio e fiducia. Per scandire parole di autonomia e libertà nelle piazze, nelle città, nelle istituzioni. Per raccontare la lunga storia della responsabilità femminile proprio quando il fanatismo nel mondo e i conservatorismi in Italia cercano di colpire la dignità delle donne e tramite noi la dignità di tutti. Anche per questo aderisco alla Manifestazione nazionale indetta a Roma da Cgil, Cisl, Uil  nel centenario dell’8 marzo.   Con fiducia perché viviamo un presente ricco di forze, intelligenze  e leadership femminili.  Lo vediamo qui, dove i talenti delle donne e delle giovani  sono la risorsa più fresca, più incontenibile che preme nei lavori, nella creatività, per l’innovazione di un Paese e di élites impigrite, chiuse e spesso maschiliste.  Sono ragazze che chiedono diritti ma, insieme, vogliono riconosciuti meriti e onestà. Ma lo vediamo anche nel mondo dove  milioni di donne premono per la sopravvivenza e il benessere. Guai a scordarlo: il capitolo decisivo dei diritti umani  riguarda oggi innanzitutto le donne, le più offese da fondamentalismi e terrorismo che investono persino la possibilità di nascere o di scegliere chi e come amare.  E’ in atto una violenza sistematica e diffusa che viola  il loro corpo, la loro autonomia in nome del dominio e del potere. A ricordarcelo, giorno dopo giorno, sono donne simbolo come Ingrid Betancourt, prostrata dopo sei anni di prigionia, o come Aung San Suu Kyi in Birmania. O ancora, come le migliaia di donne che in angoli diverse del mondo non si rassegnano a una condizione di sottomissione e paura.  Sono  donne diverse accomunate da un’idea di Rispetto del valore della persona. 

Ma è bello essere in tante in questo 8 marzo anche per restituire un’etica alle parole.

http://www.cittadinanze.it/files/Image/riflusso.jpg

  Perché è inaccettabile paragonare un patibolo a una sala operatoria. In questo, l’amore per la vita ci appartiene. Amore per come si nasce, per come si curano i piccoli o per come si muore. Amore per le altre. Per le migranti da non lasciare sole nella battaglia per i loro diritti. Amore per la salute, e quindi sostegno alla medicina e alla scienza alla prevenzione  Amore per la vita è unire, avere uno sguardo laico e dialogante. Amore per la vita è memoria e, per quanto ci riguarda, orgoglio di una storia. E noi abbiamo memoria  di che cos’era per le donne l’interruzione della gravidanza prima della 194. Una legge saggia, da  difendere e applicare pienamente. Ma amore per la vita significa oggi testamento biologico, correzioni della legge 40, azioni  contro la violenza, la tratta, le norme contro stalking e omofobia, oggi interrotte  in parlamento, scuola e spazi pubblici, legge per le coppie di fatto. Amore per la vita è allargare le possibilità di lavoro, soprattutto al Sud, ma ovunque nei diritti e  nel  riconoscimento dei meriti nelle carriere, della parità salariale, della tutela della maternità e della sicurezza. Amore per la vita è guardare in avanti con coraggio e generosità. Anche per sabato prossimo ci saremo in tante, differenti, unite. 

esselunga, una storia che non mi piace.

oggi mi è arrivato questo messagio:

Care amiche/i, presumo sappiate tutte/i ciò che è successo all’Esse Lunga di viale Papiniano a Milano. Riassumo in breve, per chi non lo sa, la ricostruzione data dai giornali. Una dipendente è stata costretta a una prestazione straordinaria per una certa quantità di tempo, nonostante un problema di salute certificato, e si è sentita male. Dopo di che la cosa si è risaputa e qualcuno non ha trovato di meglio da fare che chiuderla in uno sgabuzzino riservata ai dipendenti del magazzino, metterle uno straccio in bocca e picchiarla. Così impara a parlare. Ora, è superfluo spiegarvi perchè la cosa è di una gravità incredibile. Io non sono un esperto di lavoro nella grande distribuzione ma presumo, voglio sperare, che non succeda normalmente una cosa del genere. Fine della spiegazione.
Ora ho una proposta: uno sciopero della spesa all’Esselunga nelle filiali di Milano, rivolto ovviamente a maschi e femmine acquirenti,  per le giornate dell’8 marzo e del 9, sabato e domenica. Di modo che l’azienda debba comunque pagare le due giornate ai suoi dipendenti ma perda una parte del suo incasso nei giorni di maggiore provento. Non dimenticate
che ormai molti punti vendita Esselunga sono aperti anche la domenica e che sabato è La giornata dell’acquisto per definizione. Un saluto e un abbraccio, Gabriele 
mi sembra giusto fare qualcosa, anche una cosa piccola, io non sono una cliente abituale esselunga, ma questa storia mi ha davvero disgustata.

WorldWide Telescope – MA CHE FIGATA!

WorldWide Telescope è un nuovo software di microsoft che sarà disponibile free da primavera.
qui trovate una presentazione (dura 6 minuti, ma vale la pena!).

chi non ha guardato le stelle e non si è sentito piccolo piccolo, chi non ha mai detto “il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”? a chi non piace gardare in su, farsi venire il mal di schiena per l’umido, prendere un freddo bastardo pur essendo estate, magari sbacciucchiarsi e NON guardare le stelle?

questo software – sempre che sia un sofware – è simile a Google Earth, ma per l’universo, così a naso mi sembra imperdibile!

in più ho scoperto TED (Technology, Entertainment, Design)

Our mission: Spreading ideas.

con un po’ di pazienza, me lo guardo poi vi dico!

http://msdn.microsoft.com/msdnmag/issues/06/04/EndBracket/fig01.gif

sono una geek?

stasera mi sono aggiornata sul blog di Andrea Beggi (che consiglio) dove ho letto questo lungo post (leggetelo, ne vale la pena…).

beh, certe volte dovrebbe bastare un link. eppure… eppure avrei qualcosa da dire in proposito. ma sono troppo stanca e lo farò domani.
(sta di fatto che sono andata a guardare il sito delle girls geek dinners italia.com e ho avuto paura ad iscrivermi (mi sa che non sono abbastanza competente!)

magari la prossima volta!

http://www.girlgeekdinnersitalia.com/image/logo.gif

desideri

so che esprimerli è pericoloso. ma ho trovato il regalo perfetto per il mio compleanno, che arriva fra poco (19/4).
è davvero un sogno:

qui le impressioni di Andrea Beggi.

http://blog.hostingtalk.it/asus_eeepc1.jpg

lo vedete in proporzione con una lattina.
ne sono entusiasta!!!

eddai, cosa sono infondo 300 euro?

cos’ho imparato oggi

 

1.      che le donne-manager italiane hanno un blog interessante in cui si può leggere un’articolo sul futuro dei nostri figli (che mi sono pure permessa di commentare) qui

 

2.      cos’è un meme (anche se devo ammettere che il concetto non mi è del tutto chiaro)

 

3.      che monster sta facendo delle belle pubblictà (qui un esempio non uscito in italia – grazie a http://simplyaddicted.splinder.com/)

 

4.      grazie a http://scobleizer.com/  ho scoperto l’esistenza di Plaxo, che serve per sincronizzare agende su più computer e piattaforme (e se si paga farne anche un backup) – per chi ha pc a casa, in ufficio e magari il palmare mi sembra ‘na robba stupenda.

donne e sinistra: bisogna firmare.

MICROMEGA PROMUOVE QUESTO APPELLO: FATE CIRCOLARE!
Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonna
Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!
L’offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta – ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l’autodeterminazionedelle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.
PRIME FIRMATARIE:
Simona Argentieri
Natalia Aspesi
Adriana Cavarero
Isabella Ferrari
Sabina Guzzanti
Margherita Hack
Fiorella Mannoia
Dacia Maraini
Alda Merini
Valeria Parrella
Lidia Ravera
Elisabetta Visalberghi

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