vorrei scrivere qualcosa di significativo per quella data – perchè non ce ne sia più bisogno, ma intanto, dato che l’attacco è quotidiano e ineluttabile, bisogna pensarci e lottare.
una proposta (io penso di andarci):
qui il volantino.
eppoi questo, per chi fosse a Roma, o per chi ha voglia di pensarci.
8 MARZO 2008MANIFESTAZIONE NAZIONALE di CGIL CISL UILADESIONE DI BARBARA POLLASTRINI E’ un otto marzo in cui esserci. Con orgoglio e fiducia. Per scandire parole di autonomia e libertà nelle piazze, nelle città, nelle istituzioni. Per raccontare la lunga storia della responsabilità femminile proprio quando il fanatismo nel mondo e i conservatorismi in Italia cercano di colpire la dignità delle donne e tramite noi la dignità di tutti. Anche per questo aderisco alla Manifestazione nazionale indetta a Roma da Cgil, Cisl, Uil nel centenario dell’8 marzo. Con fiducia perché viviamo un presente ricco di forze, intelligenze e leadership femminili. Lo vediamo qui, dove i talenti delle donne e delle giovani sono la risorsa più fresca, più incontenibile che preme nei lavori, nella creatività, per l’innovazione di un Paese e di élites impigrite, chiuse e spesso maschiliste. Sono ragazze che chiedono diritti ma, insieme, vogliono riconosciuti meriti e onestà. Ma lo vediamo anche nel mondo dove milioni di donne premono per la sopravvivenza e il benessere. Guai a scordarlo: il capitolo decisivo dei diritti umani riguarda oggi innanzitutto le donne, le più offese da fondamentalismi e terrorismo che investono persino la possibilità di nascere o di scegliere chi e come amare. E’ in atto una violenza sistematica e diffusa che viola il loro corpo, la loro autonomia in nome del dominio e del potere. A ricordarcelo, giorno dopo giorno, sono donne simbolo come Ingrid Betancourt, prostrata dopo sei anni di prigionia, o come Aung San Suu Kyi in Birmania. O ancora, come le migliaia di donne che in angoli diverse del mondo non si rassegnano a una condizione di sottomissione e paura. Sono donne diverse accomunate da un’idea di Rispetto del valore della persona.
Ma è bello essere in tante in questo 8 marzo anche per restituire un’etica alle parole.

Perché è inaccettabile paragonare un patibolo a una sala operatoria. In questo, l’amore per la vita ci appartiene. Amore per come si nasce, per come si curano i piccoli o per come si muore. Amore per le altre. Per le migranti da non lasciare sole nella battaglia per i loro diritti. Amore per la salute, e quindi sostegno alla medicina e alla scienza alla prevenzione Amore per la vita è unire, avere uno sguardo laico e dialogante. Amore per la vita è memoria e, per quanto ci riguarda, orgoglio di una storia. E noi abbiamo memoria di che cos’era per le donne l’interruzione della gravidanza prima della 194. Una legge saggia, da difendere e applicare pienamente. Ma amore per la vita significa oggi testamento biologico, correzioni della legge 40, azioni contro la violenza, la tratta, le norme contro stalking e omofobia, oggi interrotte in parlamento, scuola e spazi pubblici, legge per le coppie di fatto. Amore per la vita è allargare le possibilità di lavoro, soprattutto al Sud, ma ovunque nei diritti e nel riconoscimento dei meriti nelle carriere, della parità salariale, della tutela della maternità e della sicurezza. Amore per la vita è guardare in avanti con coraggio e generosità. Anche per sabato prossimo ci saremo in tante, differenti, unite.
sono una geek?
Pubblicato 27 02 2008 amarsi , bazzico e commento , buone intenzioni , consiglio , donne , imparare , link , utile , web Lascia un commentostasera mi sono aggiornata sul blog di Andrea Beggi (che consiglio) dove ho letto questo lungo post (leggetelo, ne vale la pena…).
beh, certe volte dovrebbe bastare un link. eppure… eppure avrei qualcosa da dire in proposito. ma sono troppo stanca e lo farò domani.
(sta di fatto che sono andata a guardare il sito delle girls geek dinners italia.com e ho avuto paura ad iscrivermi (mi sa che non sono abbastanza competente!)
magari la prossima volta!