Archivio per la categoria 'Uncategorized'

la coperta di G.

sono stata su un divano bianco,
in una casa bianca,
piena di luce.
dove c’è una donna, col corpo di ragazza,
che quando entro sorride e mi abbraccia.
dove c’è una nana cicciotta
che mangeresti di baci
e il marito-padre-migliore amico del mio grande amore.

quando stavo male e mi sembrava di soffocare,
prendevo la porta e arrivavo in fondo alla strada.
lì non stavo meglio, ma c’era qualcuno che apriva la porta e sorrideva.
mi sdraiavo sul divano e mani affettuose stendevan su di me una grande coperta
bianca e grigia, fatta a mano, lussuriosamente doppiata in cachmire.

non migliorava il mio stato,
ma tutto quel bianco mi consolava.
e il cibo buono preparato con generosità.
e lei che dice che aiutare gli altri la fa stare bene.
e la piccola I. che si concedeva alle coccole.
e sopravvivere son sopravvissuta…
finalmente va un pochino meglio.
anzi molto.
e son sicura che l’affetto di tutti è stato importante.
qui non voglio fare nessuna classifica.
solo un modo per per fermare il ricordo del calore di quella coperta.
l’abbraccio all’arrivo e ai saluti
ecco, la presenza di G. in questo periodo è stato prezioso.
volevo che lo sapesse…
così.

Iran: a Nation of Bloggers

Parliamone!
Facciamo qualcosa!

feisbum, l’anteprima

ieri sera ho visto fesibum,
un film fatto da chi crede che il cinema sia meglio del web,
e che non debba averci niente a che fare!

feisbum è un bel film.
tempi buoni, bella fotografia e bravi attori per un instant-movie.
ma facebook lo odia!
il produttore, un signore romano che non definirei giovane, esordisce all’anteprima, dopo un’ora di attesa, poichè bisognava fare le foto ai VIPss (lorydelsanto,eeeeh?!?)
dicendo che non vede l’ora che facebook chiuda…

ecco.
non voglio qui santificare facebook, per molti è il male, e probabilmente hanno ragione loro.
per me è solo un mezzo. (che succhia dati…)
eppure su facebook succedono delle cose.
forse la cosa differenziante rispetto agli altri social network è che uno è invitato a essere se stesso.
a fare rete con i conoscenti. questo dettaglio in tutto il film non c’è.
è un film fatto dopo una ricerca. quelli che hanno fatto il film, con facebook non vogliono avere nulla a che fare…
è così poco intellettuale…
c’è un’altra cosa che mi ha colpito: lo sguardo amaro e senz’appello. l’unica storia lieve e piena di grazia è fra due vecchi, in cui lei ignora il fenomeno feisbum, per sua fortuna, così non sarà corrotta…
lei usa il telefono!!! ah, sì?

eppoi un dettaglio sull’organizzazione.
a parte che aspettare un’ora per aspettare i vip è un insulto,
per chi è in una sala mezza vuota.
a parte che invitare chi ha aspettato un’ora ad alzarsi
perché il vip (sconosciuto) deve sedersi al tuo posto,
è maleducazione.

ma del web 2.0 non ne sapete proprio nientenienteniente?
tipo la conversazione, usare i mezzi che disprezzate per imparare qualcosa,
o almeno per comunicare il vostro film indipendente?

certo avete un blog! non vi stupisce che nessuno commenti?
o è un’ipotesi non contemplata?

il primo risultato su Google è la recensione di ieri sera.
Com’è possibile che appaia prima di tutti i vostri sforzi di comunicazione?

chissà se dopo averci fatto un film, l’ascolterete la rete…
potrebbe dirvi cose che nemmeno sospettate!

ps. la scena di Giorgio Colangeli che canta, dovevate tagliarla… e condivderla in rete!
sarebbe stato il video di questo post… tutto quello che ho trovato è questo.
(che peccato, un’altra occasione perduta!)

Novità De Vecchi, se vi siete persi il Salone del Mobile

Se non ce l’avete fatta,  se siete stati bloccati dal famoso monsone del Salone del Mobile.
Oppure anche solo, se vi piacciono le cose nuove e un po’ bizzarre…
ecco qui, pane per i vostri denti:

ps. a me piacciono gli occhiali!

sei arrabbiata con me?

sei arrabbiata con me?
sì, un po’
e perchè?
perchè io stavo male e tu non c’eri
è vero che non c’ero, ma ti sei chiesta se magari avevo dei motivi?
tu mi hai mai cercata?
poco, come te
è un peccato?
non lo so, forse è andata bene così
è che io vivo male, se sento che qualcuno non è perfettamente in linea e in pace con me
tu vivi male il conflitto
esattamente
forse dovresti accettare che può capitare
che per questo non si smette di volerti bene
solo la si pensa diversamente

sai quanto sono manichea
è una cosa che devo provare a cambiare
provare a stare in cose sconosciute
provare a non riapplicare sempre i soliti schemi
magari è tutto meno terribile di come lo immagino

sei ancora arrabbiata con me?
forse un pochino
forse va bene anche così.

senti, ma ha senso vederci?
ti fa piacere?
non saprei, ho dei ricordi molto piacevoli nel passato
è un po’ che non ci divertiamo insieme
dovremmo provare a fare delle cose nuove
noi cambiamo, dovremmo cambiare anche quello che condividiamo
eppoi non pretendere l’una dall’altra
sì, un po’ di leggerezza
ma comunque presenza, nel bisogno. cazzo, chiamami se stai male!
ti dico di sì, ma poi come andrà non lo so.

dialogo nella mia testa, stamattina alle 6.50.

da grande

non so bene se e quando.
non lo so. ma io da grande farò la scrittrice. da grande sarò lunga e flessuosa come un giunco. sorriderò spesso.  sarò tranquilla e grata di quello che ho. sarò sana.  se ne avrò voglia correrò, ma certamente camminerò con passo sicuro lungo la strada. riderò insieme alle persone che amo. mangerò e berrò, chiaccherando. da grande non urlerò, ma non smetterò di essere impulsiva e “patsa”. da grande andrò al cinema con mio marito, tanto i figli sono grandi… viaggerò e tornerò sempre volentieri. mi divertirò a percorrere la strada. leggerò e non guarderò la tele. da grande sarò io. e basta.

lo scrivo qui, perchè resti.

mi disgusta la violenza mediatica e la volgarità di tutti coloro che parlano con leggerezza, senza rendersi conto del peso delle parole, di un fatto doloroso e privato come quello Englaro. mi turba profondamente, penso si debba tenere un rispettoso silenzio.

pubblico qui, per sicurezza il mio desiderio che NON ci si accanisca farmacologicamente su di me. voglio avere il diritto di morire dignitosamente. altrettanto spero che i miei organi possano servire a far vivere meglio qualcuno che resta…

eppoi non voglio essere seppellita a milano, ma in un luogo da cui si veda un panorama ameno e tranquillo. tipo il cimitero nei tornanti verso varallo facendo la colma. e che non parlino al mio funerale persone che non mi conscano direttamente – tipo i pretiche apostrofano con  “la nostra cara sorella” illustri sconosciute…

credo nella vita. sono felice, ora. e questi pensieri li scrivo solo per custodirli… chissà se quando sarò centenaria qualcuno si premurerà di venirli a cercare…

a.

secondo giorno, G. in Corea

mi manchi. ho riempito la giornata in modo da non farci stare neanche uno spillo.  sono stravolta.  ma mi sembra carino scriverti. anche solo poche parole. ho visto la mia amica del liceo. questa settimana prevede un sacco di amiche del liceo… credo che c’entri col fatto che tu sei arrivato alla maturità.

è un po’ che ci penso. no. io non sono più quella di dieci anni fa. ma e parlerò un’altra volta. ora ti devo solo madare un bacio soffiato e stanco, che ti sussurri BUONGIORNO!

Bioexpress – il biologico 2.0

Da giugno ogni settimana sul mio zerbino arriva una cassetta di frutta e verdura a sorpresa. Mi ripromettevo da un sacco di parlarne, ma quello che mi ha convinto non è stata la qualità e la bontà della frutta – che è ottima! o la bizzaria di dover affrontare il sedano rapa

o il rabarbaro

ma la lettera che mi hanno scritto per annunciarmi il futuro aumento di prezzo. 3 euro su 20 non è poco, eppure le loro argomentazioni mi hanno convinto. I prodotti sono davvero buoni, la varietà e la sorpresa rendono più creativi i menu familiari. Conosco la situazione di lavorare sottocosto per vedere se si riesce a far partire un progetto innovativo.

Alla fine mi sento di dar loro fiducia, di consigliarlo agli amici e anche a quelli cui  piacciono le aziende trasparenti e pronte alla conversazione.

Se siete già abbonati o proverete con gennaio  il Bioexpress, poi mi dite come vi siete trovati?

per la scuola pubblica – non è ancora finita!

So che la sensazione è che ormai, dato che il decreto Gelmini è stato tramutato in legge, non ci sia più nulla da fare.
L’altra sera G. ha partecipato a una riunione dei genitori e insegnanti PRO SCUOLA PUBBLICA ed è emerso che in realtà mancano ancora i regolamenti attuativi, che poi sono quelli che andranno veramente a definire come sarà organizzata la scuola dopo la riforma. Questi regolamenti non sono stati ancora emanati perché gli stessi parlamentari sono divisi, perché la pressione dei genitori delle scuole ha un peso, perché pezzi grossi della politica – probabilmente per ragioni di consenso – non vogliono avallare provvedimenti impopolari. Uno per tutti è Formigoni, che ha dichiarato pubblicamente che il tempo pieno non si tocca.

Oggi ha molta importanza partecipare alla manifestazione delle scuole milanesi. Se qualcuno ha trovato giusto esserci la scorsa volta in largo la Foppa ha senso che venga anche oggi pomeriggio.

L’appuntamento è  in tre punti diversi della città.

Noi partiamo alle 14.30 da piazza Lima.

Venite anche voi?

P.S.qui c’è il link a rete scuole con più dettagli sulla manifestazione: http://www.retescuole.net/

ban29

Pagina Successiva »


 

Novembre: 2009
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

da dove leggete?

a

quello