Parliamone!
Facciamo qualcosa!
questa è roba mia
Parliamone!
Facciamo qualcosa!
Ho ricevuto l’appello di Valeria Palumbo per fare qualcosa per Monica, uccisa dopo aver denunciato e aver tentato di fermare attraverso le istituzioni il suo ex.
Condivido tutto ciò che scrive, aggiungo che è anche una questione politica e culturale. Bisogna far cultura e politica del rispetto. Bisogna indagare dove nasce e come fermare la violenza sulle donne.
BISOGNA FAR QUALCOSA!!!
OMICIDIO DAVANTI AD UN ASILO DI MILANO
Buongiorno. Il caso l’avete letto: Monica Morra, 33 anni, è stata uccisa in via Cova davanti all’asilo nido del figlio. Cinque giorni prima aveva denunciato per l’ennesima volta il suo ex marito che l’aveva minacciata di morte. Le forze dell’ordine di Città Studi-Lambrate si erano limitate a fare un verbale. A me risultava che fosse passata una legge anti-stalking. Uno che ha mandato una lametta a Michelle Hunziker si è preso nove mesi: ottimo. Ma Monica forse non valeva come la Hunziger? E’ stato appena eletto un nuovo presidente della Provincia che come prima misura parla di ronde: varranno anche per la violenza domestica? Non sarebbe una cattiva idea: invece di vagare a caccia di “uomini neri”…. Perché se lo stupro è fatto da “rumeni” (vox populi, come alla Caffarella, poi si scopre che non è così) parte il branco da linciaggio e per una donna uccisa da suo marito non si muove un dito? C’è violenza e violenza? Perfino in Città Studi e non solo a Bagdad?
E vengo al punto: non sarebbe nostro dovere (di giornalisti, di donne che si occupano di donne, di cittadini, di intellettuali) fare qualcosa?
La biblioteca di zona non può organizzare una serata per questa ragazza?
Non possiamo chiamare le persone di quartiere (gli uomini per primi) a farle un omaggio?
Non possiamo dedicarle delle letture (chiacchiere no, per carità), ma pagina di libri.
E un momento di riflessione?
Vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto cordialmente
valeria palumbo
caporedattore centrale L’Europeo Rcs periodici via Rizzoli 8 20132, Milano, Italy
tel. 00390225843724
valeria.palumbo@rcs.it
i miei 17 anni sono uno degli ultimi punti fermi di me.
poi si entra nell’era d.G. e lì si fa tutto più elastico e fumoso, in divenire…
ma l’idea di me stessa da asolescente è ben definita nella memoria
(ho trovato il post digitando “noiosa” nella casella cerca).
non andavo in manifestazione.
al parini.
entravo in classe da sola.
qualche volta il Vilardo mi ha anche interrogata.
non suscitavo simpatia nemmeno nei prof che di solito mi sopportavano.
sono millenni che non dico la parola prof… è un po’ ridicola ripensandoci…
l’ho ricordato parlando con Lia all’evento del PD.
sono stata come al solito un po’ brutale nella mia espressività.
non è carino dire che disprezzavo i miei compagni in corteo.
eppure lì non mi son mai sentita parte di nulla.
mi sembravano pecoroni, senza idee.
totalmente privi di coerenza.
figli di papà pieni di privilegi che giocano (temporaneamente) a fare i rivoluzionari.
se ci penso non ho mai cambiato idea…
i ragazzi che ho incontrato sul treno del PD sono diversi.
mi avrebbero convinto.
se 13 anni fa qualcuno si fosse degnato di parlarmi, forse, una coscienza politica l’avrei avuta prima dei vent’anni.
eppure non è che non fossi curiosa.. polemica, rompipalle, ma curiosa.
chissà se ero io che non ero capace di ascoltare…
non so davvero se sia stato un peccato o no.
Stasera evento di presentazione dello Spazio PD in piazza Oberdan, alla presenza di Filippo Penati e della candidata consigliere provinciale del collegio 3, Marilisa D’Amico.
Sono stata invitata a partecipare con un messaggio personale, molto cordiale. Quando sono arrivata, con pochi minuti di ritardo, era già cominciato tutto (sono puntuali!)
Parla un ragazzo, e presenta i candidati: un uomo e due donne (Marilisa D’Amico e Lella Benelli).
Stare a sentire è stato interessante. Ma la cosa più significativa per me è stata la sensazione che ho provato.
Di nuovo, dopo il treno per l’europa, non mi son sentita un pesce fuor d’acqua. Anzi. Di nuovo, ho sentito che con quelle persone mi sarei potuta capire. Quel filo sottile che definisce un linguaggio e un sentimento comune.
Le donne del Pd mi piacciono proprio.
Marilisa D’Amico è una professionista super accreditata e madre di tre figli. Una vera acrobata!

Daniela Benelli ha parlato in modo convincente e appassionato di cultura, dello spazio Oberdan, di quello che si dovrebbe fare…

Eppoi c’è il mio primo contatto con 02PD (dopo il preziossimo aggancio di Daniel), Lia Quartapelle.
Una ragazza vivace, gentile, piena di responsabilià.

Credo che con queste basi si possa costruire qualcosa di solido; è stato come seminare un seme buono.
Ora vediamo cosa cresce…
Sul treno del Pd gli esperti sono solo maschi.
Forse non ci hanno pensato, ma su 30 interventi
quelli femminili sono solo 2.
Le lezioni sul treno sono tutte tenute da maschi.
(mi hanno poi detto che non era pensata così, ci son state defezioni – TUTTE hanno rinunciato?! ma quante erano?!)
Eppoi vecchi.
Perchè a 400 giovani non può parlare un volto giovane del partito?
Non c’è una nuova speranza?
Fassino, Veltroni e Franceschini non sono certamente il nuovo che avanza.
Dove stanno i NUOVI e PULITI volti del PD?
C’è poi una questione che può sembrare marginale.
Ma che sento come molto importante.
Vogliamo parlare della comunicazione del partito?
Chi se ne occupa? Con quali competenze?
Cosa ci faceva Franceschini con in testa un cappello da ferroviere?
Ma perché tentiamo di metterci sullo stesso piano di Berlusconi,
che non siamo capaci?
Perché non ne parliamo?
Non apriamo un dibattito su internet?
La rete risponderebbe, e darebbe un suo parere.
Se gestita bene, potrebbe essere una consultazione sincera e gratuita,
le persone hanno delle opinioni: basterebbe ascoltarle.
C’è la conversazione, come partecipa il PD?
Chissà se trovo le persone giuste a cui fare queste domande.
Sul treno mi ha risposto Raffaele Marchetti, in modo assai disponibile e competente.
eppure, forse, queste domande dovrei porle a “quelli che mi rappresentano”.
Sul treno del PD ci sono delle belle facce
facce simpatiche
ragazzi con cui è piacevole chiacchierare per ore
sul treno del Pd si fa lezione
ma mentre ascolti e intervieni
(sì, intervieni senza pudore tanto non ti conosce nessuno)
scorre accanto a te il paesaggio
magari una campagna monotona
verde come l’irlanda, come non ti immaginavi la francia
oppure drammatica come il sublime romantico
con montagne sfregiate dal tempo e dal vento
sul treno del pd si parla di cose serie
ma soprattutto si parla fra di noi
ci si sente parte di qualcosa
il linguaggio è comune e condiviso
anche se le idee possono essere assai diverse.
disegni di Marta Manenti
ieri ho visto il video di Debora Serracchiani.
voglio far qualcosa.
So che la sensazione è che ormai, dato che il decreto Gelmini è stato tramutato in legge, non ci sia più nulla da fare.
L’altra sera G. ha partecipato a una riunione dei genitori e insegnanti PRO SCUOLA PUBBLICA ed è emerso che in realtà mancano ancora i regolamenti attuativi, che poi sono quelli che andranno veramente a definire come sarà organizzata la scuola dopo la riforma. Questi regolamenti non sono stati ancora emanati perché gli stessi parlamentari sono divisi, perché la pressione dei genitori delle scuole ha un peso, perché pezzi grossi della politica – probabilmente per ragioni di consenso – non vogliono avallare provvedimenti impopolari. Uno per tutti è Formigoni, che ha dichiarato pubblicamente che il tempo pieno non si tocca.
Oggi ha molta importanza partecipare alla manifestazione delle scuole milanesi. Se qualcuno ha trovato giusto esserci la scorsa volta in largo la Foppa ha senso che venga anche oggi pomeriggio.
L’appuntamento è in tre punti diversi della città.
Noi partiamo alle 14.30 da piazza Lima.
Venite anche voi?
P.S.qui c’è il link a rete scuole con più dettagli sulla manifestazione: http://www.retescuole.net/
beh, ho una testimoniannza: io c’ero!
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