Archivio per la categoria 'mamma'

sei arrabbiata con me?

sei arrabbiata con me?
sì, un po’
e perchè?
perchè io stavo male e tu non c’eri
è vero che non c’ero, ma ti sei chiesta se magari avevo dei motivi?
tu mi hai mai cercata?
poco, come te
è un peccato?
non lo so, forse è andata bene così
è che io vivo male, se sento che qualcuno non è perfettamente in linea e in pace con me
tu vivi male il conflitto
esattamente
forse dovresti accettare che può capitare
che per questo non si smette di volerti bene
solo la si pensa diversamente

sai quanto sono manichea
è una cosa che devo provare a cambiare
provare a stare in cose sconosciute
provare a non riapplicare sempre i soliti schemi
magari è tutto meno terribile di come lo immagino

sei ancora arrabbiata con me?
forse un pochino
forse va bene anche così.

senti, ma ha senso vederci?
ti fa piacere?
non saprei, ho dei ricordi molto piacevoli nel passato
è un po’ che non ci divertiamo insieme
dovremmo provare a fare delle cose nuove
noi cambiamo, dovremmo cambiare anche quello che condividiamo
eppoi non pretendere l’una dall’altra
sì, un po’ di leggerezza
ma comunque presenza, nel bisogno. cazzo, chiamami se stai male!
ti dico di sì, ma poi come andrà non lo so.

dialogo nella mia testa, stamattina alle 6.50.

io amo la scuola pubblica, venite giovedì in L.go La Foppa?

La scuola del futuro – Manifestazione in Largo La Foppa Milano – 23.10.08 – ore 17

la mia prima esperienza ad un comitato genitori.
erano le 21 dello scorso giovedì, e come molti, avevo avuto una giornata pesante.
ma il decreto Gelmini non ero riuscita a leggerlo, e la scuola è veramente un investimento per il furturo dei miei figli e del nostro paese. uno sforzo piccolo, per qualcosa di importante…

Ha parlato per primo il professor Bellini, preside della scuola.
è stato breve, interessante e puntuale: ha illustrato punto per punto il decreto e le parti della finanziaria che coinvolgono la scuola. è importante leggerle, le trovate qui:
http://www.icgiusti.it/genitori.htm

il decreto è semplicistico e molto breve, con pochissime parole modifica lo stato attuale della scuola elementare come la conosciamo.
Il punto più sconcertante per una madre di bambini piccoli è questo:

Art. 4.
Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell’ambito degli obiettivi di contenimento di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e’ ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.

Da 40 ore a 24, da due insegnanti (con periodi di compresenza) ad uno solo.
Così, in una riga, senza specificazioni di come poi le esigenze delle famiglie avranno risposta in una più ampia articolazione del tempo -scuola (quindi NON più tempo pieno).

Dopo i fatti esposti dal preside hanno parlato maestre e maestri, con emzione e partecipazione;  di cosa significa “tempo pieno”, dell’importanza di essere in due a coordinare una classe, con il confronto e il controllo e la diversificazione, del fatto che il maestro unico era la risposta all’analfabetismo degli anni ‘50, il mondo e le competenze richieste sono adesso molto più complesse e specifiche, basta pensare all’inglese, all’informatica e all’educazione fisica e musicale.
Si pensa di eliminare l’insegnante di inglese dopo che lo stesso abbia fornito 150 ore di formazione ai suoi colleghi non specialisti. Dovrebbero bastare 150 ore per essere in grado di insegnare inglese ai nostri figli?!

Le maestre sono consapevoli che questa che c’è non è la miglior scuola possibile, ma tagliando tempo, personale e fondi come si può pensare di migliorarla? Nell’1985, quando ci fu la riforma dei programmi, partciparono ai cambiamenti insegnanti, pedagogisti, psicologi… insomma esperti. e si pensò ad un piano di formazione che durò 5 anni… ora le scelte vengono prese da una persona che probabilmente a scuola c’è stata solo da studentessa, in modo unilaterale, senza prevedere formazione e una progressione dell’avviamento della riforma.

è stato interessante ascoltare l’esposizione, e proficuo il fatto che ci siamo lasciati con un progetto piccolo ma concreto:

Far vedere che non tutti i gentori sono concordi e tacitamente approvano il decreto. Il dissenso civile ci è sembrata la miglior forma di contrapposizione.

Così ci troviamo tutti insieme: genitori, nonni, studenti, insegnanti e cittadini che  tengono ad una scuola pubblica per

DIRE NO AL DECRETO GELMINI,

GIOVEDI’ 23 OTTOBRE DALLE ORE 17.00

in Largo la Foppa – Milano

sono invitati tutti i cittadini e le scuole di zona

Comitato Genitori “G.Giusti e C. D’Assisi”

Invitiamo inoltre a manifestare la nostra difesa del diritto alla scuola pubblica

esponendo alle nostre finestre un lenzuolo bianco con la scritta:

GIU’ LE MANI DALLA SCUOLA PUBBLICA

QUI TROVATE IL VOLANTINO.

insomma, ci venite con noi?

vi aspettiamo, fate girare la voce!!!


 

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