Ci sono stata e ho anche la maglietta!
Non mi era mai capitato ho vinto un premio.
Archivio per la categoria 'lavoro'
vi venite a bere un bicchiere alla De Vecchi giovedì 4?
Pubblicato 2 12 2008 lavoro , leggerezza Lascia un commentoEtichette: argento, De Vecchi, design, eventi milano, regali di natale
Io giovedì sera andrò a prendere un aperitivo alla De Vecchi.
Se avete voglia di passare… 4 dicembre 2008, dalle 18 alle 21.
Devecchi Milano 1935
via Lombardini 20 – Milano
tel +39 028323365 info@devecchi.com
disclaimer: è lavoro, ma perchè non dovrebbe essere piacevole?
per più dettagli, date uno sguardo al blog De Vecchi (ebbene sì, c’ho il marito blogger)
vasco e lacrime
Pubblicato 28 08 2008 amarsi , bambini , buone intenzioni , lavoro , leggerezza , riflessioni , umore Lascia un commentoEtichette: cheppalle, depressione, stanchezza
in realtà lo so che dovrei andare a letto.
ma piango- ascolto vasco – ho appena finito di lavorare a causa della mia connessione disponibile solo nelle ore serali. mi sa che mi è pure tornata fame. è che sono inceppata. mi rendo conto che non mi piace come mi comporto. ma non riesco a tornare indietro. sono troppo arrabbiata. sempre. in modo maledettamente noioso. non ne posso più. sono invischiata nei miei pessimi umori. so che bisogna smetterla. o almeno provarci. deviare. seppur leggermente. eppoi piano piano uscirne. snodare sto groppone. ma non ho davvero niente di meglio da fare? è che mi schiaccia e mi impedisce di godere delle piccole gradi cose che mi accadono. P. che fa il salto mortale sui tappeti elastici o N. che dichiara che se P. ha la chiesetta del paese intitolata al suo San P. allora la sua chiesa è il Bar Linetta. mia sorella che è carina con me. amici affettuosi intorno… le cose belle ci sono. chissà dove sono io….
strane assonanze
Pubblicato 4 07 2008 buone intenzioni , donne , lavoro , pensiero , politica , riflessioni Lascia un commentoEtichette: politica, razzismo
“it’s ridiculous,” she said, that we’re increasing our prosecution of nannies and decreasing our prosecution of organized crime.
ecco. è ridicolo, perseguiamo chi si prende cura di noi, e diminuiamo la pressione sul crimine organizzato.
non vi sembra familiare?
per saperne di più leggete (o guardate l’intervista) di Robert Scoble.
buon 4 luglio a tutti.
Un giro virtuale alla De Vecchi – Fuori Salone 2008
Pubblicato 22 04 2008 buone intenzioni , design , grafica , imparare , lavoro , leggerezza , marketing , Uncategorized Lascia un commentoEtichette: argento, De Vecchi, Fuori salone, specchi
E’ stato bello. Mi sono divertita come una bambina a parlare con persone interessate e interessanti, che come dei trampolini permettevano un’interpretazione rinnovata ogni volta.
L’incontro è sempre fertile… e allora non si riesce a smontare, a fare finta che non sia mai accaduto e continuare come prima. Ci sono degli eventi fondanti, questa rappresentazione di noi credo lo sia stata. Una volta avvenuta non è cancellabile. Così resta, almeno ancora per due giorni, perché devono passare dei giornalisti, ma anche perché così si ha il tempo di pensare a cosa fare, cosa tenere, cosa bisogna necessariamente mettere da parte.
Per chi non c’è stato, per chi c’è passato e vorrebbe mostrarlo, per chi magari non ha potuto, ma potrebbe oggi o domani (per prendere un appuntamento – 02 83 233 65), un piccolo assaggio.
Se avete 6 minuti, ecco il video (gentilmente prodotto e messo in rete da Stefano Miano – che ringraziamo sentitamente), con i testi che accompagnavano il percorso della mostra:
Benvenuti alla De Vecchi. Questo è un sito antico della Mesopotamia. La Mesopotamia – letteralmente ‘terra tra i due fiumi’ – è il nome con cui noi e altri abitanti della zona chiamiamo l’area compresa tra il naviglio Grande e il naviglio Pavese. L’idea è che privati cittadini, realtà commerciali e produttive, aziende artisti e intellettuali – insomma tutti coloro che si fanno contagiare - promuovano un processo di rigenerazione urbana: un’azione che parte dal basso e che arriva a cambiare la fisionomia a una porzione di città.
E’ la prima volta che apriamo le porte della De Vecchi ai visitatori. Qui noi De Vecchi produciamo i nostri pezzi, ma qui anche li progettiamo, incontriamo amici e colleghi, designer; discutiamo, litighiamo… Insomma questo è il nostro luogo: abbiamo cercato, sullo sfondo del laboratorio così com’è, di mettere in scena ciò che generalmente è nascosto: le strade che portano ai prodotti finiti.
Per noi l’artigianalità, la manualità, il ‘fatto a mano’, non sono una dimensione mitica e romantica: sono la nostra quotidianità, la norma, anche asprezza e crudezza. Non ci piaceva rappresentare il nostro lavoro mostrando gli uomini, i ‘maestri’ che vengono qui ogni mattina a fare un lavoro serio e duro, a timbrare il cartellino, chiedendo loro di esibirsi per il piacere degli astanti. Così abbiamo accatastato cose inanimate ma piene di storia
Mio nonno non me lo ricordo bene perché è morto che ero ragazzino. Però è una figura mitica per me, come forse è normale per tutti i nipoti o per me le cose lontane nel tempo, che mischiano ricordi, racconti e affetti. So che il suo vero nome era Pierino, e lo era fino in fondo: volitivo, determinato e dispettoso. Tra le cose che ci ha lasciato ci sono questo mestiere di argentieri e questo candeliere T8, che lui fece nel 1947, per esporlo alla Triennale VIII. Col tempo abbiamo eletto questo oggetto a capostipite di un percorso di ricerca e di uno spirito che si è trasmesso da una generazione all’altra. Non male no?
I designer che hanno lavorato con noi ci hanno portato nuovi punti di vista, nuove idee. Potrei dire che li abbiamo messi in questa cassa da spedizione perché sono compagni del nostro percorso … Sarebbe una bella metafora! In realtà dovevamo solo costruire un mobile per contenerli.
Sottovetro è la nuova collezione di oggetti disegnata da Alessandra Baldereschi per De Vecchi.
Sotto vetro è dove spesso la gente relega l’argento, e così ce l’ha messo prima lei.
Sottovetro reinventa la relazione tra argento e vetro, mettendo all’interno ciò che generalmente sta all’esterno.
Sottovetro gioca con la trasparenza del vetro e la specularità dell’argento.
State entrando nel ‘tunnel della specularità’.
Specchio, argento riflettente, lingua degli specchi, anamorfosi, gestalt, fondo-figura, decorazione, variazione, ambiguità: specularità.
La specularità è una teoria, un metodo progettuale, un divertissement, una giustificazione cerebrale. Noi da anni cerchiamo di spiegare di cosa si tratta. Qui invece vorremmo farne fare l’esperienza, abbiamo finito le parole.
L’arte cinetica è fondamentale per capire i nostri argenti!
O forse no.
L’arte cinetica sono quegli oggetti appesi alle pareti, magari con un motorino che fa rumore o che fanno qualcosa solo se vengono toccati. Sono cose che mio padre Gabriele ha cominciato a fare alla fine degli anni Cinquanta insieme ai suoi amici del Gruppo T – Anceschi, Boriani, Colombo, Varisco – e con altri come Bruno Munari e che poi sono stati in tanti musei in giro per il mondo.
Gli argenti sono, in linea di massima, quelli che luccicano.
Anche in questa stanza rinunciamo a tentare spiegazioni e letture critiche: stanno lì, gli uni accanto agli altri
De Vecchi al Fuori Salone, ci fate una salto?
Pubblicato 11 04 2008 imparare , lavoro , leggerezza , riflessioni Lascia un commentoEtichette: argento, De Vecchi, design, Fuori salone
La De Vecchi apre le porte del suo laboratorio, è un luogo dove si intreccia il fare artigiano, con strumenti molto vicini a quelli del secolo scorso, e il design più innovativo, arte cinetica, e metalli preziosi, teorie sulla percezione e oggetti interattivi. Questo luogo delle meraviglie segrete cerca un modo di raccontarsi, e lo fa in modo trasparente. onesto.
perchè non ci fate un salto e vi fate un’idea?
se vi va di fare un giro in un vero ipertesto:
http://www.gabrieledevecchi.it/
Dove: Via Lombardini, 20 Milano
Quando: 17-21 Aprile – h.10 – 19
(il fatto che lì ci sarò io e che quel luogo è legato alla mia famiglia, rende la cosa solo più interessante, vi aspetto!)
cara cricca del marketing 2.0
Pubblicato 1 04 2008 bazzico e commento , consiglio , conversazione , grafica , imparare , lavoro , marketing , web 2.0 2 Commentici provo.
chissà mai che qualcuno che passa di qua non si interessi e mi dia uno spassionato (o anche interessatissimo) consiglio.
bene.
innanzi tutto segnatevi crazy marketing, portale che aggrega un sacco di post che vi potrebbero interessare (anche se da utente che non ne capisce poi molto, la grafica di questo sito non mi invita affatto a leggerlo, ma sono i contenuti che contano, e contano eccome!)
domani vado a questo corso:
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li conoscete? opinioni?
marketing di frontiera
Pubblicato 6 03 2008 conversazione , grafica , imparare , lavoro , leggerezza , link , marketing , pensiero , pubblicità , riflessioni , Uncategorized , utile , web , web 2.0 4 Commentileggo blog che parlano di un nuovo marketing. un linguaggio che capisco, che mi piace. li divido fra quelli scritti da professionisti e gggiovani interessanti. imparo equamente. forse mi divertono più i gggiovani. ma non faccio bilancini micragnosi. ieri ho parlato lungamente con mio padre del marketing della sua azienda. è stato interessante e intenso. ho parlato del marketing della conversazione. ma non so se mi sono spiegata bene. così cito un po’ delle mie fonti, chissà che mio padre (che è fra i miei tre graditi lettori) non si entusiasmi anche lui!
leggo volentieri Massimo Carraro, che pratica e teorizza il marketing dell’ascolto (qui un’idea), ma io leggo questo.
un’infarinata utile su cos’è il marketing virale la devo a Marco Massarotto, che la spiega qui.
eppoi mi piace un sacco come la pensa [mini]marketing che qui per esempio parla di comunicazione interna (non sarebbe poi sempre utile anche per noi?)
due gggiovani che mi piace leggere portano spesso esempi sorprendenti e interessanti,
grazie a simplyaddicted vedo questo video, che mi ricorda (piacevolmente) il video delle palline a San Francisco, quello dei coniglietti e quello forse più pertinente degli scoppi di colori che ho scoperto grazie a Giò.
è solo un pezzettino della rete, ma mi piace – e mi sembra di imparare sempre qualcosa, vale sempre la pena di sbirciare verso le nuove frontiere. no?

ma perchè ti aspetti che ti dicano brava?
Pubblicato 4 03 2008 acrobate , amarsi , bambini , buone intenzioni , donne , imparare , lavoro , pensiero , riflessioni , umore Lascia un commentoti fai in quattro, ogni giorno. non ti risparmi mai. ti dai fiduciosamente. ami sempre. eppoi ti rendi conto di volere un ritorno. come una conferma, una gratificazione. sei arrabbiata. piena di rancore. perchè ti sembra che quello che fai non venga riconosciuto. tutta quella fatica data per scontata. anzi pretesa. la tua disponibilità ha un limite. ma non lo vuoi ammettere.
sai – anche se ti rode – di non essere affatto perfetta. sai che c’è di meglio. ti proponi il “sufficientemente”, ma dove si misura? contro quale muro? sei stanca. eppure non ci si può fermare. non ci sono le risorse, o vuoi fare tutto come vuoi tu? è mania di onnipotenza? non c’è niente di leggero. gestisci una complessità di livelli, di ruoli, di piani emotivi. ti ci barcameni. dimentichi, sovrapponi, ritardi. non si può fare tutto. tra A e B pensati, c’è poi un percorso temporale, idee che maturano, cambiano si evolvono. vorresti tutto, subito e magari fatto anche a perfezione. vorresti fermarti. ma non te lo permetti. sarebbe un’onta; bisogna farefarefare. e non hai neanche chiara in mente la meta. sai solo che non ci sei. e che questo ti brucia. e che ti si può criticare, o anche solo non capire. e che quello che fai è normale. lo fanno tutte le madri.
eppure ti ci senti così sola.
(non credo affatto di essere senza speranza, ma scontrarmi con P. ogni sera mi logora, e forse sono solo un po’ stanca… ehi, un attimo, chi voglio rassicurare?)





Social Media e RSS: spiegazioni semplici e veloci
Pubblicato 13 06 2008 bazzico e commento , buone intenzioni , conversazione , imparare , lavoro , marketing , pubblicità , Uncategorized , web 2.0 Lascia un commentoEtichette: RSS, semplice, social media, spiegazioni, video
Dopo i miei struggimenti un paio di riferimenti
(non per gli appassionati di marketing 2.0, che l’avranno già visto mille volte)
ma per gli appassionati miei, cui io faccio da rassegna stampa sui blog.
il primo video spiega i social media:
il secondo cosa sono gli RSS
a me è servito per capire meglio, magari serve anche a voi!
buon weekend!