come quelli bravia, ma anche più belli!
per vederne anche altri
http://abduzeedo.com/stop-motion-inspiration
questa è roba mia
come quelli bravia, ma anche più belli!
per vederne anche altri
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E’ stato bello. Mi sono divertita come una bambina a parlare con persone interessate e interessanti, che come dei trampolini permettevano un’interpretazione rinnovata ogni volta.
L’incontro è sempre fertile… e allora non si riesce a smontare, a fare finta che non sia mai accaduto e continuare come prima. Ci sono degli eventi fondanti, questa rappresentazione di noi credo lo sia stata. Una volta avvenuta non è cancellabile. Così resta, almeno ancora per due giorni, perché devono passare dei giornalisti, ma anche perché così si ha il tempo di pensare a cosa fare, cosa tenere, cosa bisogna necessariamente mettere da parte.
Per chi non c’è stato, per chi c’è passato e vorrebbe mostrarlo, per chi magari non ha potuto, ma potrebbe oggi o domani (per prendere un appuntamento – 02 83 233 65), un piccolo assaggio.
Se avete 6 minuti, ecco il video (gentilmente prodotto e messo in rete da Stefano Miano – che ringraziamo sentitamente), con i testi che accompagnavano il percorso della mostra:
Benvenuti alla De Vecchi. Questo è un sito antico della Mesopotamia. La Mesopotamia – letteralmente ‘terra tra i due fiumi’ – è il nome con cui noi e altri abitanti della zona chiamiamo l’area compresa tra il naviglio Grande e il naviglio Pavese. L’idea è che privati cittadini, realtà commerciali e produttive, aziende artisti e intellettuali – insomma tutti coloro che si fanno contagiare - promuovano un processo di rigenerazione urbana: un’azione che parte dal basso e che arriva a cambiare la fisionomia a una porzione di città.
E’ la prima volta che apriamo le porte della De Vecchi ai visitatori. Qui noi De Vecchi produciamo i nostri pezzi, ma qui anche li progettiamo, incontriamo amici e colleghi, designer; discutiamo, litighiamo… Insomma questo è il nostro luogo: abbiamo cercato, sullo sfondo del laboratorio così com’è, di mettere in scena ciò che generalmente è nascosto: le strade che portano ai prodotti finiti.
Per noi l’artigianalità, la manualità, il ‘fatto a mano’, non sono una dimensione mitica e romantica: sono la nostra quotidianità, la norma, anche asprezza e crudezza. Non ci piaceva rappresentare il nostro lavoro mostrando gli uomini, i ‘maestri’ che vengono qui ogni mattina a fare un lavoro serio e duro, a timbrare il cartellino, chiedendo loro di esibirsi per il piacere degli astanti. Così abbiamo accatastato cose inanimate ma piene di storia
Mio nonno non me lo ricordo bene perché è morto che ero ragazzino. Però è una figura mitica per me, come forse è normale per tutti i nipoti o per me le cose lontane nel tempo, che mischiano ricordi, racconti e affetti. So che il suo vero nome era Pierino, e lo era fino in fondo: volitivo, determinato e dispettoso. Tra le cose che ci ha lasciato ci sono questo mestiere di argentieri e questo candeliere T8, che lui fece nel 1947, per esporlo alla Triennale VIII. Col tempo abbiamo eletto questo oggetto a capostipite di un percorso di ricerca e di uno spirito che si è trasmesso da una generazione all’altra. Non male no?
I designer che hanno lavorato con noi ci hanno portato nuovi punti di vista, nuove idee. Potrei dire che li abbiamo messi in questa cassa da spedizione perché sono compagni del nostro percorso … Sarebbe una bella metafora! In realtà dovevamo solo costruire un mobile per contenerli.
Sottovetro è la nuova collezione di oggetti disegnata da Alessandra Baldereschi per De Vecchi.
Sotto vetro è dove spesso la gente relega l’argento, e così ce l’ha messo prima lei.
Sottovetro reinventa la relazione tra argento e vetro, mettendo all’interno ciò che generalmente sta all’esterno.
Sottovetro gioca con la trasparenza del vetro e la specularità dell’argento.
State entrando nel ‘tunnel della specularità’.
Specchio, argento riflettente, lingua degli specchi, anamorfosi, gestalt, fondo-figura, decorazione, variazione, ambiguità: specularità.
La specularità è una teoria, un metodo progettuale, un divertissement, una giustificazione cerebrale. Noi da anni cerchiamo di spiegare di cosa si tratta. Qui invece vorremmo farne fare l’esperienza, abbiamo finito le parole.
L’arte cinetica è fondamentale per capire i nostri argenti!
O forse no.
L’arte cinetica sono quegli oggetti appesi alle pareti, magari con un motorino che fa rumore o che fanno qualcosa solo se vengono toccati. Sono cose che mio padre Gabriele ha cominciato a fare alla fine degli anni Cinquanta insieme ai suoi amici del Gruppo T – Anceschi, Boriani, Colombo, Varisco – e con altri come Bruno Munari e che poi sono stati in tanti musei in giro per il mondo.
Gli argenti sono, in linea di massima, quelli che luccicano.
Anche in questa stanza rinunciamo a tentare spiegazioni e letture critiche: stanno lì, gli uni accanto agli altri
so che esprimerli è pericoloso. ma ho trovato il regalo perfetto per il mio compleanno, che arriva fra poco (19/4).
è davvero un sogno:
qui le impressioni di Andrea Beggi.

lo vedete in proporzione con una lattina.
ne sono entusiasta!!!
eddai, cosa sono infondo 300 euro?
disclaimer:è pura pubblicità.
io ci vado domani. indosso spesso i loro gioielli. se volete venire anche voi…
Flos ad Florem
La collezione in Sterling Silver Flos ad Florem sarà presentata in occasione della fashion week dal 20 al 29 febbraio 2008 presso:
_____________________________
Bottega Mortara 15
Via Mortara 15 (Porta Genova)
Milano
sono davvero fiera del risultato finale. ovviamente il volume fisico che si sfoglia e si tocca, il profumo della carta, la dimensione sono un’altra cosa. ma poichè il mio lavoro è semisconosciuto, innovativo e appena nato, trovo che questa rappresentazione sia piuttosto soddisfacente.
ecco qui, cliccate sulla copertina per vedere le nostre fatiche!
per oggi ho imparato abbastanza.
spero possa essere utile anche a voi.

ps. aggiungo anche questo, per chi ama la pubblicità è davvero irresistibile!
per mio suocero che mi ha fatto leggere Albers, e per chi da queste cose è affascinato.


per una bella rassegna cliccate qui.
grazie a Giovanni Re.
Microsoft Office for Mac has a new and sweet site on, it has a awesome and clean design, with some cool drawings, made on flash. And now I ask you, is it a Mac application with a Microsoft name, or is it a Microsoft dude wearing a Mac costume? Anyway, check the site out here!
http://abduzeedo.com/microsoft-office-mac
me lo sono guardata, e mi è piaciuto. più l’interpretazione di abduzzeedo , che il sito in sè.
alla De Vecchi: il gioco dell’artigiano
Pubblicato 18 04 2009 bazzico e commento , consiglio , design Lascia un commentoEtichette: De Vecchi, design, eventi milano, Fuori salone, progetto, regali
questa volta io sarò in viaggio…
ma secondo me vale sempre la pena farci un salto!
Nel vivo dell’argento – 4° edizioneVia Lombardini 20 – MilanoIn occasione della settimana milanese del design, la quarta edizione di “Nel vivo dell’argento” è dedicata a “Il gioco dell’artigiano – Il laboratorio De Vecchi come luogo di libera ricerca, sperimentazione, manualità, cultura”. Accanto agli oggetti di Gabriele De Vec-chi, Jean Marie Massaud, Marco Ferreri, Giorgio Vigna, Alessandra Baldereschi, nuovi oggetti di Matteo De Vecchi e la collezione “Foglie”, di Gumdesign per De Vecchi
De Vecchi 1935 – FUORISALONE
Opening April, 22 h19:00 – 22:00 PM
http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=83096199318&ref=share