stare bene. equilibrio stabile in movimento.
il mio corpo sottile, atletico. forte.
stare con i miei bambini, prendermi cura, essere madre.
amare e essere amata.
trovare una mia strada, un mio sogno.
scrivere e raccontare.
essere coraggiosa e guardare al futuro positivamente.
Archivio per la categoria 'corpo'
Obiettivi chiari.
Pubblicato 5 08 2010 amarsi , buone intenzioni , corpo , donne , pensiero , riflessioni Lascia un commentoEtichette: desideri, forza, sogni
home sweet home – uno spettacolo da vedere sulla violenza domestica
Pubblicato 26 04 2010 acrobate , bambini , buone intenzioni , consiglio , conversazione , corpo , donne , imparare , mamma , riflessioni , teatro , violenza Lascia un commentoEtichette: da vedere, home sweet home, milano, quelli di grock, violenza sulle donne
Sono stimate in 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita
(il 31,9% della classe di età considerata).
fonte ISTAT 2006 trovato su donnapratica.com
UNA SU TRE. ALMENO una volta nella vita.
comincia così uno spettacolo bello.
recitato benissimo (sono difficile nei miei gusti teatrali, non sopporto i dilettanti)
con scenografia, musica e video che non ti permettono di allontanarti dalla scena.
neanche se lo vuoi.
Teatro Leonardo – via Ampère, 10
dal 21 Aprile al 9 Maggio 2010
durata 1’20″
Autore: Valeria Cavalli, Claudio Intropido
Regia: Valeria Cavalli, Claudio Intropido
Scenografia: Claudio Intropido
Costumi: Lara Friio
Musiche: Gipo Gurrado
Disegno luci: Claudio Intropido
Attori: Giulia Bacchetta – Andrea Robbiano
l’ho visto sabato. con mia nonna di 88 anni.
in un teatro non esattamente giovanissimo
(benedetti i biglietti gratuiti del comune di milano!)
violenza quotidiana, borghese, per bene.
violenza taciuta, accettata, trascurata.
violenza meritata?
ecco. non si può evitare.
perché il nostro dna storico non solo la accetta, la promuove.
le donne si scusano perché credono sia colpa loro.
quando raggiungono il limite provano a denunciare.
poi si pentono.
NESSUNO ne parla. nelle notizie solo gli stranieri nei parchi bui.
UNA su tre. ALMENO una volta. in casa propria.
da persone conosciute. dal proprio compagno.
denigrate, picchiate, umiliate.
esempio per i figli.
maschi e femmine.
è così che si comportano dei modelli.
fanno vedere come si fa.
è così che si deve diventare.
facciamolo per i nostri bambini.
facciamolo per le donne che sono MORTE (eh sì. MUOIONO. tutti i giorni.)
muoviamoci. vediamola questa violenza.
parliamone. portiamo donne e uomini a teatro.
educhiamo al vero rispetto i nostri figli.
rifiutiamo la violenza in ogni sua forma, tutti i giorni.
confrontiamoci. occupiamoci la mente e la quotidianità.
credo che questa diventerà la mia causa.
ne parlerò con amici, conoscenti, vicini.
cominciamo da vicino.
UNA su TRE.
quante donne conoscete?
il ritorno dell’ansia
Pubblicato 14 09 2009 amarsi , buone intenzioni , corpo , imparare , riflessioni , umore 1 CommentoEtichette: ansia, depressione
è successo. è tornata. cazzocazzocazzo. non pensavo fosse possibile. ora non c’è. il mostro ha lasciato la bocca del mio stomaco ed è strisciato poco lontano. come la marea, va e viene. certe volte resta a lungo, poi all’improvviso scompare. e io respiro. finalmente. avevo 22 anni la prima volta. era già venuta prima, ma era senza nome. nel 2001 si è svelata. mi ha fatto compagnia fino al 2005. ma soprattutto si è intrecciata alla mia vita e mi ha trascinato in un buco nero. dove non si vede nessuna luce alla fine del tunnel. l’ho tenuta a bada con i farmaci. fatto terapia. non mi sono permessa di morire fino in fondo. c’era P. non potevo. nel 2005 ero convinta di essere guarita. con quella convinzione ho fatto un altro figlio. ho riscelto la mia vita. è stato bello. l’ansia mi sfiorava le caviglie a volte. ma io sentivo di essere più in alto. ero attrezzata. sapevo cosa stava succedendo. magari scendevo due gradini, ma poi risalivo subito. mi sentivo forte. centrata. potente.
agosto 2009. con una danza strana, si è riavvicinata. e io ci son cascata. son due settimane che non dormo. e non mangio (sì, io non ho fame, quando ci penso non ci credo!)
ora non c’è. ora son qui che me la godo perchè mi ha dato tregua. ma all’ora di pranzo mi impediva di godere della compagnia delle persone stupende che avevo accanto, ieri notte mi faceva sudare e fare gli incubi e risvegliare e provare un desiderio infinito di vomitarla fuori, di essere salvata.
scrivere d’ansia. descriverla. disegnare i confini. gli effetti li conosco bene. devo lavorare sulle cause.
mi sa che mi tocca crescere. son ricaduta nell’accanirmi su di me. non aspettarmi che G. mi salvi. anzi. smazzarmela da sola. essere un intero che si gestisce autonomamente. una donna adulta. imperfetta. ma intera. centrata. in equilibrio. che sa dove sono i suoi confini. senza deliri di onnipotenza.
non sono di nuovo depressa. è solo una fase della mia crescita (che maledizione passa attraverso il dolore, come certe iniziazioni tribali). devo solo riprendere il filo della matassa, disfare un pezzo del maglione, e ricominciare, un punto alla volta, con pazienza. il progetto del maglione mi convinceva prima, mi entusiasma ora.
e la stronza? cosa me ne faccio? non le permetto di tornare. respiro, corro, rido. sento i miei limiti. dormo. mi riposo. non riempio fino a scoppiare le mie giornate. se sbaglio (e sbaglierò…) mi fermo, me ne rendo conto e ci riprovo. senza fustigarmi e umiliarmi fino alle lacrime. eppoi, magari, piano piano comincio ad amarmi per quello che sono. ad appartenermi. senza se e senza ma. perché alla fine, guardando bene bene, io, questo corpo e la mia mente, sono tutto ciò che davvero possiedo.
da grande
Pubblicato 11 03 2009 amarsi , buone intenzioni , corpo , imparare , riflessioni , Uncategorized Lascia un commentoEtichette: cambiamento, crescere, desideri, futuro, progetto, scrivere, viaggio
non so bene se e quando.
non lo so. ma io da grande farò la scrittrice. da grande sarò lunga e flessuosa come un giunco. sorriderò spesso. sarò tranquilla e grata di quello che ho. sarò sana. se ne avrò voglia correrò, ma certamente camminerò con passo sicuro lungo la strada. riderò insieme alle persone che amo. mangerò e berrò, chiaccherando. da grande non urlerò, ma non smetterò di essere impulsiva e “patsa”. da grande andrò al cinema con mio marito, tanto i figli sono grandi… viaggerò e tornerò sempre volentieri. mi divertirò a percorrere la strada. leggerò e non guarderò la tele. da grande sarò io. e basta.

casuali incontri estetici
Pubblicato 12 08 2008 amarsi , buone intenzioni , corpo , donne , imparare , leggerezza , pensiero , riflessioni , umore Lascia un commentoEtichette: autocoscienza, bellezza, lagna, mugugno
la bellezza non è una cosa banale. non si può semplicemente assimilare all’armonia. è qualcosa di complesso e sorprendente. spesso non ha niente a che fare con la perfezione. è casuale, come sospesa. la bellezza è strettissimamente collegata con la dimensione temporale. la bellezza è spesso un attimo. un gesto. un fascio di luce che sottolinea con noncuranza qualcosa, come una carezza benedetta. la bellezza è qualcosa che desidero e rincorro come una pretesa. come se io c’entrassi. come un diritto. sono diventata meno severa e la trovo spesso, come se affiorasse dalla superficie, a tratti.
quando guardo la speecchio, certe volte non riconosco il mio volto. “la bambina più bella del mondo”. c’ho sempre creduto. anche adesso. è come se quella verità semplicemente non coincidesse più con me. dove sono io? nella mia testa. nel mio ideale. o in questo corpo che mi contiene ma non mi corrisponde, non mi rappresenta. cosa c’entro oramai con la bellezza? sono una donna. una specie di matrona giovane. che non ha consapevolezza delle sue dimensioni e pensa a sé come non è probabilmente mai stata. la bellezza la vedo fuori. e la sento forte. come una scossa piacevole. qualcosa che parte dagli occhi ma è un godimento corporeo. una soddisfazione. gli occhi dei miei figli. quello che vedo seduta su questo scalino scomodo, certe forme archittettoniche. la grafica di certi caratteri. la fotografia di alcuni film. eppoi i dettagli. quasi tutti hanno un particolare bello. qualcosa che è solo mio. perchè non lo dico. perchè lo noto, e me lo godo, in solitudine.
chissà cos’è invece questo nodo che mi stringe la gola, e mi spinge le lacrime negli occhi, forse è rimpianto, o forse solo stanchezza.
Donna, mamma, amante, lavoratrice, figlia, cittadina: acrobata
Pubblicato 21 03 2008 acrobate , amarsi , bambini , buone intenzioni , consiglio , corpo , donne , imparare , leggerezza , Uncategorized 3 CommentiIeri questi articoli di Irene Bernardini, che scrive su Vanity Fair. (vi consiglio di leggere entrambi!!!)
E allora mi viene proprio dal cuore scrivere a queste donne.
Cara Rebecca,
Quello che siamo: Donne, mamme, amanti, lavoratrici, figlie, cittadine è estremamente difficile da far stare insieme.

cercando risposte
Pubblicato 31 01 2008 amarsi , buone intenzioni , corpo , imparare , leggerezza , pensiero , riflessioni Lascia un commentopuò capitare di sentirsi confusi, e allora si desidera qualcuno che ti dica cosa fare.
ho cominciato a leggere il tao nel mio modo ossessivo. non siamo entrati in nessun tipo di sintonia, così ho lasciato perdere. l’ho lasciato sul comodino. eppoi ho provato in un altro modo, leggendo una pagina ogni sera, senza la ricerca della comprensione, provando a vedere se lasciava qualche traccia; in effetti questo modo (che non sento per nulla mio) è adatto alla mia relazione con questo libro (su cui ammetto di avere notevoli aspettative).
oggi pomeriggio avevo la testa piena di pensieri confusi e negativi; ho aperto il tao e questo è quello che ho letto:
Pratica il Non-agire, bada a non fare niente, assapora il senza sapore; considera il piccolo come grande, il poco come molto! Intacca il difficile là dove è facile; fai grande ciò che è minuto. Le cose più difficili del mondo prendono avvio da ciò che è facile; Le cose più grandi del mondo prendono avvio da ciò che è minuto. Perciò il Santo non fa mai niente di grande e così può compiere il grande.
Ora colui che promette alla leggera raramente mantiene la parola. Colui che considera facili molte cose troverà certamente molte difficoltà. Perciò il Santo, pur considerando tutto difficile, non troverà difficoltà.
(Tao te ching- LXIII)

consiglio* IRINA PALM
Pubblicato 24 01 2008 acrobate , amarsi , buone intenzioni , cinema , corpo , donne , imparare , leggerezza , riflessioni 1 Commento
Irina Palm
Un film di Sam Garbarski. Con Marianne Faithfull, Miki Manojlovic, Kevin Bishop, Siobhan Hewlett, Dorka Gryllus, Jenny Agutter, Corey Burke. Genere Drammatico, colore 103 minuti. – Produzione Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Germania, Francia 2007. – Distribuzione Teodora Film
consiglio *1
Pubblicato 8 11 2007 amarsi , buone intenzioni , cinema , corpo , donne , imparare , pensiero , Uncategorized Lascia un commentometto solo la locandina
l’ho visto senza sapere assolutamente
di cosa si trattasse.
in realtà credo sia molto meglio
XXY
Un film di Lucía Puenzo. Con Ricardo Darín, Valeria Bertuccelli, Germán Palacios, Carolina Pelereti, Martín Piroyanski, Inés Efron, Guillermo Angelelli, César Troncoso, Jean Pierre Reguerraz, Ailín Salas, Luciano Nobile, Lucas Escariz. Genere Drammatico, colore 91 minuti. – Produzione Argentina 2007. – Distribuzione Teodora Film
il potere dell’immaginazione
Pubblicato 7 11 2007 amarsi , buone intenzioni , corpo , donne , imparare , lavoro , leggerezza , pensiero , riflessioni , umore Lascia un commentosono in un bar. un’ora per pensare. e fare la mia lista delle cose da fare, da mettere in un ordine di priorità, eppoi valutare cosa fare prima e cosa non fare affatto. c’è una bella luce. non c’è nessuno. un contesto perfetto. e io me la godo. finalmente mi fermo. un istante. i pensieri non si fermano mai. è a quelli che cerco un limite. attraverso la riflessione. la presa di coscienza che si possono immaginare mille attività. ma farne solo una parte, secondo le proprie possibilità. e io sono limitata, accettarlo è difficilissimo e doloroso. eppure. eppure saperlo mi tranquillizza. si placa il senso di colpa perchè non sto facendo tutto, bene e subito. bene e un poco per volta, magari non tutto. la gestione delle mie vite mi affascina e mi affatica. mi piace tutto quello che faccio. questo è uno stimolo. ma non posso. non si può fare tutto quello che si è in grado di pensare anche perchè io penso maledettamente veloce. ed è una cosa di me che apprezzo. sorseggio il mio the. sorrido. mi appoggio allo schienale. e mi fermo.
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poi mi sono presa un bianco. ah, la foto rappresenta bene la scena. solo immaginate una donna.


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