Archivio per la categoria 'consiglio'
feisbum, l’anteprima
Pubblicato 8 05 2009 cinema , consiglio , conversazione , riflessioni , web 2.0 1 CommentoTags: cambiamento, progetto, feisbum, facebook, marketing 2.0, conversazione, ascolto, recensione
ieri sera ho visto fesibum,
un film fatto da chi crede che il cinema sia meglio del web,
e che non debba averci niente a che fare!
feisbum è un bel film.
tempi buoni, bella fotografia e bravi attori per un instant-movie.
ma facebook lo odia!
il produttore, un signore romano che non definirei giovane, esordisce all’anteprima, dopo un’ora di attesa, poichè bisognava fare le foto ai VIPss (lorydelsanto,eeeeh?!?)
dicendo che non vede l’ora che facebook chiuda…
ecco.
non voglio qui santificare facebook, per molti è il male, e probabilmente hanno ragione loro.
per me è solo un mezzo. (che succhia dati…)
eppure su facebook succedono delle cose.
forse la cosa differenziante rispetto agli altri social network è che uno è invitato a essere se stesso.
a fare rete con i conoscenti. questo dettaglio in tutto il film non c’è.
è un film fatto dopo una ricerca. quelli che hanno fatto il film, con facebook non vogliono avere nulla a che fare…
è così poco intellettuale…
c’è un’altra cosa che mi ha colpito: lo sguardo amaro e senz’appello. l’unica storia lieve e piena di grazia è fra due vecchi, in cui lei ignora il fenomeno feisbum, per sua fortuna, così non sarà corrotta…
lei usa il telefono!!! ah, sì?
eppoi un dettaglio sull’organizzazione.
a parte che aspettare un’ora per aspettare i vip è un insulto,
per chi è in una sala mezza vuota.
a parte che invitare chi ha aspettato un’ora ad alzarsi
perché il vip (sconosciuto) deve sedersi al tuo posto,
è maleducazione.
ma del web 2.0 non ne sapete proprio nientenienteniente?
tipo la conversazione, usare i mezzi che disprezzate per imparare qualcosa,
o almeno per comunicare il vostro film indipendente?
certo avete un blog! non vi stupisce che nessuno commenti?
o è un’ipotesi non contemplata?
il primo risultato su Google è la recensione di ieri sera.
Com’è possibile che appaia prima di tutti i vostri sforzi di comunicazione?
chissà se dopo averci fatto un film, l’ascolterete la rete…
potrebbe dirvi cose che nemmeno sospettate!
ps. la scena di Giorgio Colangeli che canta, dovevate tagliarla… e condivderla in rete!
sarebbe stato il video di questo post… tutto quello che ho trovato è questo.
(che peccato, un’altra occasione perduta!)
buone intenzioni, Goethe e l’eredità
Pubblicato 30 03 2009 amarsi , buone intenzioni , consiglio , imparare , riflessioni , umore Lascia un commentoTags: eredità, Goethe, passaggio generazionale, progetto, viaggio
“Quello che hai ereditato dai tuoi padri, allo scopo di possederlo, devi guadagnartelo.”
così, per cominciare bene la settimana!

farò politica
Pubblicato 28 03 2009 buone intenzioni , consiglio , conversazione , donne , pensiero , politica 7 Commentiieri ho visto il video di Debora Serracchiani.
voglio far qualcosa.
la svolta
Pubblicato 24 02 2009 amarsi , buone intenzioni , consiglio , leggerezza , riflessioni 2 CommentiTags: cambiamento, vita
l’altra notte parlavo con G. – cosa c’è di più bello di chiaccherar di notte? parlare con qualcuno che sia sveglio! (vero G.?!)
Beh, prima di crollare nel sonno, mi dicesti: sento di essere ad un momento di svolta della mia vita… poi Morfeo ti sedusse e io restai lì, a chiaccherar nel buio… Poichè i miei voli pindarci notturni mi convincevano, eccoli per te, ci riflettiamo insieme la prossima notte.
Ti sei preparato per mesi, hai cambiato la tua vita, e io ne sono fiera. Mi piace quello che hai fatto, ha reso migliore te e me molto più serena, si vede che stai meglio! Stai sperimentando strade e modalità nuove, riflettendo su di te, occupandoti di noi, quello che c’è oggi è di per sè bellissimo. Io per lo meno ci sto proprio bene in questa nostra nuova dimensione.
Mi rendo conto che non è un processo concluso. Che hai bisogno di andare oltre… il punto è il modo.
Puoi sterzare bruscamente, di forza, perchè vuoi. Oppure puoi mollemente lasciare che la curva decida (pur essendo passivo l’atteggiamento, è più sensato, ma oggettivamente meno virile) O, last but not least, puoi prepararti, impostarla questa parabola, essere attivo e connesso con la strada, con quello che c’è di reale nella tua vita. Essere tu che ti pieghi, ma la strada a girare.
Questa sensazione io nella vita l’ho provata poche volte… ma sono quelle che mi hanno segnata di più.
Scegliere di stare con te, l’azzardo di P., il parto di N. sono le più significative.
Poi ci sono le piccolezze quotidiane, quando vedi che le cose funzionano, perchè è possibile, ma anche perchè tu le hai fatte funzionare; è una bella sensazione quando la vita va così, perchè è giusta per se stessa, ma anche per te.
ti amo a.

Bioexpress – il biologico 2.0
Pubblicato 20 12 2008 buone intenzioni , consiglio , conversazione , utile , web 2.0 2 CommentiTags: biologico, consiglio
Da giugno ogni settimana sul mio zerbino arriva una cassetta di frutta e verdura a sorpresa. Mi ripromettevo da un sacco di parlarne, ma quello che mi ha convinto non è stata la qualità e la bontà della frutta – che è ottima! o la bizzaria di dover affrontare il sedano rapa 
o il rabarbaro 
ma la lettera che mi hanno scritto per annunciarmi il futuro aumento di prezzo. 3 euro su 20 non è poco, eppure le loro argomentazioni mi hanno convinto. I prodotti sono davvero buoni, la varietà e la sorpresa rendono più creativi i menu familiari. Conosco la situazione di lavorare sottocosto per vedere se si riesce a far partire un progetto innovativo.
Alla fine mi sento di dar loro fiducia, di consigliarlo agli amici e anche a quelli cui piacciono le aziende trasparenti e pronte alla conversazione.
Se siete già abbonati o proverete con gennaio il Bioexpress, poi mi dite come vi siete trovati?
scrivere la notte
Pubblicato 26 11 2008 amarsi , buone intenzioni , cinema , consiglio , imparare , leggerezza , riflessioni Lascia un commentoTags: film, notte, scrivere
non posso farlo mai
perchè stramazzo.
ma domani sto a casa. legittimamente. ho preso un giorno di ferie.
forse metterò ordine nei miei armadi. ma forse no. alla fine è una mezza giornata di ferie.
alle quattro la bestiola torna a casa, con amichetta. un pomeriggio piacevole, ma non di ferie.
il marito stasera è a fare il pasionario anti-gelmini. mi sconvolge che sappia ancora stupirmi così.
ebbravo. magari è con un’altra e io lo stimo e lo applaudo. sarebbe diabolico comunque…
Stasera ho visto “Alla scoperta di Charlie” – un film carino. non eccezionale. poetico.

ora sono stanca. e vado a dormire. è bello fare quello di cui si ha bisogno: guardare film leggeri, scrivere sciocchezze, farsi passare un po’ d’ansia, eppoi stravolti, infilarsi nel letto, quasi certi di addormentarsi. alla fine non è poi così male. appena l’ansia si allenta un po’, la vita che c’è, senza nessun cambiamento, mi appare molto meno terribile, anzi per nulla spaventosa, decisamente apprezzabile. è meglio che conservi questo pensiero. che lo tenga stretto al cuore. ben centrato. non me lo faccia sfuggire…
Juno e della maternità
Pubblicato 21 11 2008 amarsi , buone intenzioni , consiglio , imparare , leggerezza , riflessioni 1 CommentoTags: adolescenti, Juno, mamma, maternità
ieri sera
sola a casa
vedo Juno
è un gran bel film. con un’attrice giovane bella e vera
con una fotografia con i colori vividi dei ricordi
con una storia che non ha niente di leggero raccontata e interpretata lievemente.
con dei personaggi simpatici e verosimili ma non reali
insomma un film da vedere, nonostante piaccia a tutti.
ma poi c’è una cosa, che non c’entra con il film ma con me.
mi è tornata la voglia di scrivere. un pochino almeno. mi sono identificata in quella ragazzina
anche se io di anni ne avevo 19 e un bambino l’ho cercato.
è una cosa a cui non penso da un po’.
a come dovevo essere e non me ne rendevo conto, quando allattavo e inforcavo la bicicletta per seguire le lezioni all’università. quando andavo a ballare, tormentando G. quando ero molto più incasinata di oggi, ed ero già madre di P. quando uscivo a cena e lui dormiva placido in mezzo a un marasma di risate, voci, freddo e tintinnare di posate. quando tutte le volte che G. andava a calcio, io per protesta e per la solitudine me ne andavo a cena dai miei, pretendendo che mi venisse a prendere. il periodo in cui ero carina e avevo il corpo che ho sempre desiderato. il periodo in cui sono crollata. e avevo 21 anni. ero piccola. e non me ne rendevo conto, tutta compresa nel mio ruolo di responsabilità. non è che mi senta arrivata. anzi. ma diversa da allora sì. sono quasi 10 anni. e mi fa impressione. ma anche piacere. sono un po’ fiera e un po’ intenerita. mi do affettuose pacche sulle spalle. nell’attesa che passi il maledetto bisogno di sentirmi riconosciuta e poi, magari, anche apprezzata.

il colore delle storie
Pubblicato 9 08 2008 consiglio , imparare , leggerezza , libri , riflessioni , umore 2 CommentiTags: consigli, la solitudine dei numeri primi, letture, paolo giordano
ultima pagina. cazzo è finito. e non è successo niente. niente di niente. adoro leggere. mi piacciono le storie. ne godo in maniera esperienziale. la profondità mi seduce, ma lo ammetto è troppo faticosa. e così nuoto veloce in superficie, con l’ansia evidente di sapere come va a finire. mentre leggo mi rimane il sapore, la qualità della scrittura come del cibo, la sensazione di sazietà e colori, come se una storia avesse un suo spettro, non unico, ma speciale, in connessione con il mio momento esitenziale. così “la solitudine dei numeri primi” è verde spento e pelle trasparente, torino che non conosco e dove vorrei andare. solitudine. il rumore del cristallo che si infrange e lo slow motion dei pezzi che esplodono. questo mi ha lasciato. e un freddo interno e vuoto. e quella strana voglia adolescenziale, come un appetito, che sai che non ti devi fare troppe speranze, perchè non vorresti farti troppo male. parole piane, che però tagliano come la carta. non è un libro bellissimo. neanche piacevole direi. l decrizioni dell’inizio fanno una promessa. eppoi. poi si comportano come un adulto, senza troppo fascino. e ti lasciano lì. senza sorprese. come la vita.

alla De Vecchi: il gioco dell’artigiano
Pubblicato 18 04 2009 bazzico e commento , consiglio , design Lascia un commentoTags: De Vecchi, design, eventi milano, Fuori salone, progetto, regali
questa volta io sarò in viaggio…
ma secondo me vale sempre la pena farci un salto!
Nel vivo dell’argento – 4° edizioneVia Lombardini 20 – MilanoIn occasione della settimana milanese del design, la quarta edizione di “Nel vivo dell’argento” è dedicata a “Il gioco dell’artigiano – Il laboratorio De Vecchi come luogo di libera ricerca, sperimentazione, manualità, cultura”. Accanto agli oggetti di Gabriele De Vec-chi, Jean Marie Massaud, Marco Ferreri, Giorgio Vigna, Alessandra Baldereschi, nuovi oggetti di Matteo De Vecchi e la collezione “Foglie”, di Gumdesign per De Vecchi
De Vecchi 1935 – FUORISALONE
Opening April, 22 h19:00 – 22:00 PM
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