Archivio per gennaio 2012

io e te

io e te,
ci siamo frequentati tanto,
nelle altre vite.
combattuto insieme.
galoppato fianco a fianco.
io e te,
alleati.
ci siamo divertiti.
amati.
combattuti.
molte e molte vite,
insieme.
ogni volta che ti vedo,
vorrei venir via con te.
vorrei che fosse semplice.
com’era prima.
ora sei qui.
per starmi vicino.
per aiutarmi a crescere.
io cerco il distacco.
cerco di controllare la mia fame.
cerco di osservare.
ma vorrei solo stare lì.
seduta vicina.
non ho neanche bisogno di parlare.
ha così bisogno del possesso
una mia parte.
eppoi mi sei simpatico.
sei forte.
e bello.
sei mio.
nei miei pensieri.
mi appartieni.
mi assomigli.
eppur diverso.
sei perfetto,
in tutta la tua imperfezione.
anche tu devi crescere.
anche tu godi della mia compagnia.
è la reciprocità.
è lieve e impalpabile.
è così.
nel momento presente.
è così.
ti amo.
e tu lo sai.

Sorella del mio cuore

Mi frulla in testa da mesi di scriverti
una lettera vera, in bella calligrafia.
Su una carta ruvida e giallina,
qualcosa da trovare nella casella postale,
fra le bollette e le contabili delle banche.
Una lettera d’amore.
Perchè anche se disperato,
sbagliato e tradito,
l’amore c’è stato.

E non riesco ancora a lasciare andare completamente.
Ancora ti penso. Spesso.
Anche se l’attaccamento s’è sbiadito,
ci sono gesti e cose che mi riportano a te.
A te soltanto.
E mi chiedo se sei felice,
principalmente.
E vorrei che lo fossi,
dolorosamente.
Che si evolvesse qualcosa,
che ci fosse lo scarto…
Ma per te o per me?
Sorrido.
Tutto quello che si dice agli altri,
in realtà si riflette in noi triplicato.
Bisogna sempre lodare e augurare il bene,
è banale, ma si avvera.
Non voglio parlarti di me.
Eppure senza di te presente,
come faccio a saper di te?
Lo so e lo sento.
So che va meglio, ma non bene.
So che a volte va malissimo.
Come delle fitte…
So che c’è del buono, da non buttar via.
So che ce la farai.
Con i tuoi tempi e con il tuo ritmo…
So che devo rispettare la distanza.
Sorridere da lontano,
occuparmi dei casini miei…

Non lo so quanto vale.
So che sono sincera.
So che non so che effetto ti faccia.

Ma sono solo parole.
Buttale se vuoi.
Stanno benissimo in un cassetto,
con un sacchettino di lavanda
e le fotografie.

Quando apro gli occhi

Vedo una curva sinuosa
Un punto di domanda sdraiato
Su cui ci sono i miei libri
I quaderni
Una chitarra promessa di lezioni
Ali finte da angelo caduto a China town
Una coppa del mondo di calcetto
Faretti
Bacchette magiche
Lucido da scarpe
Ci sono appesi i miei sogni
Strusciati i miei sguardi spenti
Fluiti in quel movimento
I miei pensieri

Quando apro gli occhi
Vedo un muro
Guscio d’uovo
Un servo muto
Carico e sbilenco
Una scarpiera che apro raramente
E un angolo di scrivania
Indice dell’ordine mentale
Delirio più totale.


 

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