lo ammetto sono pigra. mi affatica quasi tutto. non amo sudare, correre e fare sport. mi piace gareggiare solo se ho qualche reale possibiltà di vincere, nelle attività ginniche è una possibiltà remotissima per me. amo la razionalizzazione e le procedure che rendono i percorsi più brevi e intelligenti. amo i comandi veloci e mi sforzo di trovarli e impararli, perchè mi dà soddisfazione risparmiare tempo e un click. mi piace trovare la strada più corta. non è sempre la migliore, ma il fatto di sapere qual’è mi rassicura e mi conforta. è come avere una buona via di fuga.
ora mi trovo in una situazione che molti anelano per tutto l’anno. vacanza. che ha la stessa radice di vacante, cioè vuoto, mancate. nella mia vacanza il vuoto non c’è. né l’ozio. né il sonno. o meglio un pochino sì, ma proprio pochino. e io sono stanca. ma non ho prospettive. non ho desideri. faccio troppa fatica. anche solo a pensarci. non voglio far niente. non voglio andar da nessuna parte. vorrei che ci andassero i miei amatissimi altri, per un po’, senza chiedere niente. mi lasciassero sola. inattiva e immobile. dormire. poi leggere, semmai scrivere un po’. camminare poco. stare e basta. senza domande e richieste. senza cucinare. parlare. per un po’. ecco cosa vorrei.
son bastati dieci minuti. e la fatica del deiderio è stata risolta. devo dire che ne è valsa la pena. ora so cosa chiederò di fare quando C.- diolabenedica! – si terrà i bambini qualche giorno.
la fatica dei desideri
Pubblicato 10 08 2008 bambini , buone intenzioni , leggerezza , pensiero , riflessioni , umore Leave a CommentTags: desideri, fatica, stanchezza
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