piango che sto andando in pezzi
piango la sera perchè sono stanca come i bambini,
piango in motorino, con le lacrime che scivolano per l’aria
piango in ufficio nascondendomi dietro il monitor
piango quando parlo, e il rospo stringe le mie corde vocali e strizza le lacrime
piango perchè non ce la faccio
piango perchè ce la faccio comunque
piango la notte in silenzio sul cuscino
piango i pensieri che turbinano e non sono chiari
piango e non sono come quelle fanciulle dei film che sembrano un bicchiere da cui tracima lentamente una lacrima sulla pelle di porcellana, ma come un neonato cui si trasfigura la faccia in una maschera che urla di disperazione, rossa e brutta, non ispira comprensione, ma fa paura e respinge
piango.
sempre.

foto di mammarsupio.com
0 Risposte a “acqua e sale”